Tanto lavoro per nulla. Miccichè-Penelope disfà tutto quanto fatto nelle commissioni di merito dell’Ars, dimostrando il proprio fallimento e, visto che la maggioranza era sfilacciata e senza numeri, preferisce rifugiarsi sotto l’ombrellone per evitare il prevedibilissimo naufragio di gran parte delle norme e delle marchette inserite nel collegato alla Finanziaria della quinta commissione”.

Lo dicono i deputati del Movimento 5 Stelle all’Ars “a commento dell’inglorioso rompete le righe annunciato da Miccichè prima delle vacanze estive“.

”È il vergognoso commiato – affermano i deputati 5 stelle – di un vergognoso governo, che prima delle ferie doveva portare a casa grandi e strombazzatissime riforme, quelle dei rifiuti in primis e invece si ritrova con un pugno di mosche in mano, o poco più”.

“Il sipario del teatrino dell’Ars – continuano i deputati- si riaprirà con un maxi-collegato che sarà disegnato ad hoc sui desiderata dei vari deputati, con la speranza di portare a casa il più alto numero di marchette possibile. Evidentemente, ancora una volta, hanno fatto i conti senza il Movimento 5 stelle”.

“Il presidente dell’Ars, Micciché, si era impegnato a far votare gli ordini del giorno alla fine della seduta di oggi, ma ha chiuso in fretta e furia i lavori e ha mandato tutti in vacanza senza dare a nessuno la possibilità di parlare”: lo dice Valentina Palmeri, deputata regionale del Movimento 5 Stelle, che aggiunge: “In sospeso c’era, tra le tante cose attese dai siciliani, il nostro ordine del giorno sulla ricapitalizzazione di Airgest, la società che gestisce l’aeroporto di Birgi. Avremmo voluto impegnare sin da subito la Regione al salvataggio e alla ristrutturazione del gestore aeroportuale, con un finanziamento sulla base del Piano di risanamento e del bilancio societario, per la ricapitalizzazione della società. L’aeroporto ha assoluto bisogno di un rilancio, soprattutto considerando che rappresenta un punto di riferimento e un importante volano per lo sviluppo del territorio trapanese, è insufficiente la norma ‘salva Birgi che prevede solo l’avviamento di nuove rotte. Resta in sospeso poi – prosegue Palmeri – anche l’istituzione di una commissione di indagine sulle autorizzazioni degli impianti di trattamento dei rifiuti ed energia. Insomma, tutto rimandato a settembre, abbiamo assistito ad una conduzione dei lavori discutibilissima e approssimativa, che lascia così per oltre un mese congelata l’attività legislativa. La produttività di questo Parlamento resta ancora una volta ferma al palo, la Sicilia resta in attesa di risposte e a farne le spese saranno come sempre i siciliani”, conclude la deputata M5S.