Una frattura al femore diventa una odissea per una donna di Terrasini che ha avuto la ventura di incorrere in un incidente e aver bisogno di cure nell’immediato post emergenza covid nel palermitano. L’ospedale di Partinico, infatti, non è più Covid Hospital da tre giorni e può tornare alla normalità, tutte le urgenze sono garantite ma i reparti non sono pronti a ricoverare. Almeno non tutti. la fase della ripartenza è difficile.

Così capita che la signora Teresa, novanta anni il prossimo agosto, venga trasportata in ambulanza ieri sera dopo una semplice caduta che ha comportato la frattura del femore. Prelevata nella sua casa di Terrasini,  il medico vorrebbe portarla a Palermo ma il protocollo sanitario impone all’ambulanza di portare la paziente nell’ospedale più vicino purchè attrezzato per le specifiche esigenze. Sulla carta Partinico ha un reparto di ortopedia e non essendo più Covid Hospital è quella la destinazione di Teresa. L’operatore del 118 comunica alla centrale operativa la sospetta frattura del femore ma la destinazione viene confermata.

A raccontare la vicenda è il nipote della malcapitata. “Giunti al Pronto Soccorso di Partinico il medico di turno riferiva all’autista dell’ambulanza  del 118 che il reparto di Ortopedia non era attivo e quindi la Paziente andava portata al Pronto Soccorso di Villa Sofia ma l’operatore si rifiutata di effettuare questo spostamento”.

Dopo un contatto a tre fra autista soccorritore, centrale operativa del 118 e medico di guardia la donna veniva accettata al Pronto Soccorso di Partinico  per accertamenti.

Venivano eseguiti il tampone necessario per qualsiasi ricovero e poi esami di sangue e radiografia, Quest’ultima confermava la frattura “Ci veniva riferito che sarebbe stato lo stesso Pronto Soccorso di Partinico a procedere al trasferimento in altra struttura Ospedaliera”.

“Dopo aver espletato le pratiche di identificazione della Paziente con la dottoressa ci hanno invitato ad andare fuori e rimanerci o andare a casa perché a causa delle regole Covid19 nessuno può stare con il paziente”

La situazione si aggrava in piena notte. Alle 5,30 i parenti ricevono una telefonata con la quale dal pronto Soccorso avvertono che c’è stato un altro incidente. la paziente è caduta dalla barella. “La dottoressa mi riferiva – racconta ancora Nicolò il nipote di Teresa – che aveva riportato, in aggiunta alla frattura al femore un trauma cranico e la frattura della spalla destra”.

Trascorsa la notte la mattina non porta buone notizie. Da Partinico non sono ancora ri attrezzati per le cure chirurgiche ortopediche e dunque si profila un trasferimento ma a Termini Imerese non ci sono posti e dunque non si sa dove trasferirla ne quando farlo.

Dall’asp annunciano l’apertura di una inchiesta interna ma rassicurano circa l’assistenza “Questa mattina la paziente sarà trasferita dall’Area di Emergenza alla degenza in attesa, dopo i necessari esami previsti dai protocolli e tenuto conto delle terapie, già, seguite dalla signora, di essere operata presso lo stesso Ospedale, dove rimarrà ricoverata anche dopo l’intervento e per tutto il periodo necessario – fanno sapere dall’Asp di Palermo dalla quale confermano, comunque, buona parte del racconto del nipote – la signora di 89 anni con frattura del femore è stata trasportata ieri sera dal 118 all’Ospedale di Partinico dove è stata stabilizzata ed assistita al Pronto Soccorso. Purtroppo, nel corso della notte,  è scivolata dalla barella, nonostante – come riferiscono gli operatori – fossero state correttamente posizionate le spondine, fratturandosi la spalla”.
“La direzione aziendale dell’Asp di Palermo ribadisce che l’organizzazione in atto nel nosocomio di Partinico garantisce anche le emergenze-urgenze ortopediche con eventuale ricovero nella struttura” nonostante ciò “la Direzione aziendale ha, già, in corso una indagine interna al fine di verificare la corretta esecuzione degli adempimenti dovuti e darà informazione in brevissimo tempo delle risultanze di tale indagine”.
Passa davvero poco che viene istituita anche la commissione di indagine. Ne fanno parte Tommaso Mannone (Clinical Risk Manager Azienda Villa Sofia-Cervello); Claudio Casiglia (Clinical Risk Manager Asp di Palermo);  Calogero Zarbo (Responsabile UOS Medicina Legale e Fiscale Asp di Palermo) e Ferdinando Granata (Responsabile Ortopedia Ospedale Ingrassia di Palermo).

La direzione aziendale sottolinea che “Ove si accertassero profili di responsabilità, l’Azienda non mancherà di essere conseguente”.