La Democrazia cristiana difende i fondi per gli investimenti territoriali inseriti nella manovra da 1,4 miliardi di euro approvata dall’Ars, la voce più contestata dalle opposizioni. Il deputato regionale Carmelo Pace, segretario nazionale della Democrazia Cristiana, e capogruppo della DC all’ARS, li definisce uno strumento per realizzare infrastrutture nei territori. Nel testo valgono 190 milioni e finanziano interventi di enti pubblici ed ecclesiastici.
Pace: «Risposte immediate e interventi strutturali»
«La manovra economica promossa dal governo Schifani e approvata dal Parlamento siciliano stanzia ben 1,4 miliardi di euro a sostegno di famiglie, territori, investimenti e attività produttive. Si tratta di misure e iniziative economiche corpose che da un lato garantiscono risposte immediate e concrete di fronte alle emergenze e ai settori che stanno attraversando la grave crisi che conosciamo, dall’altro guardano al futuro con interventi strutturali in settori strategici per l’economia e la crescita del nostro territorio», afferma Pace.
Sull’agricoltura il deputato aggiunge: «Rilevante il sostegno all’agricoltura, con 50 milioni di euro per il comparto cerealicolo e ulteriori 20 milioni che si aggiungono ai 10 già stanziati in tema di supporto e investimenti per un comparto che rappresenta un ambito di eccellenza».
I fondi territoriali, il punto dello scontro
Le opposizioni hanno contestato proprio i fondi territoriali. Pd, M5S e Controcorrente li hanno definiti «mancette» e hanno lasciato l’aula al voto finale. Pace risponde rivendicando il ruolo della maggioranza:
«L’approvazione di questo importante disegno di legge è stata resa possibile dai conti in ordine della Regione Siciliana e dalla compattezza e dalla coesione della maggioranza a sostegno del governo, che ha dimostrato, in un momento di forte criticità per interi settori economici, spirito unitario e di coalizione. I fondi per gli investimenti territoriali, che diversi colleghi dell’opposizione contestano pubblicamente, rappresentano una voce e una leva importante per realizzare infrastrutture nei territori a beneficio dei cittadini e delle comunità. Un ringraziamento al Presidente Schifani, al governo, all’Assessore all’Economia Dagnino per la proposta politica, al Presidente Galvagno per la gestione dell’Aula, soprattutto in frangenti delicati, e al gruppo parlamentare della DC per l’approvazione di ogni iniziativa a sostegno della crescita dell’isola».
Cosa prevede la manovra per l’agricoltura
Il pezzo d’apertura sulla lunga notte dell’Ars riporta per l’agricoltura:
- 50 milioni riservati al comparto cerealicolo in crisi;
- 20 milioni contro il caro carburante, che portano a 30 milioni le risorse complessive del 2026.
Il ddl «Coesione e crescita» è passato con i soli voti della maggioranza, dopo una seduta di oltre 21 ore. All’Ars ora tocca al rendiconto generale e poi alla manovra di stabilità, l’ultima della legislatura.



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