Lavoro per mille nuovi occupati in Sicilia grande all’espansione del più grande stabilimento per la produzione di energia verde nell’isola. E’ la risposta alla crisi energetica e al rischio di perdita di occupazione legato alla guerra i Ucraina che arriva dopo due anni di pandemia

Musumeci e il progetto Enel Green Power

“Da oggi è ufficiale: la 3Sun di Catania diventerà la più grande fabbrica europea per la produzione di moduli fotovoltaici bifacciali ad elevate prestazioni” dice il presidente della regione Nello Musumeci che di fatto plaude e sposa al progetto ed agli accordi raggiunti a livello europeo.

Orgoglio per il primato siciliano

“Non c’è solo l’orgoglio di un nuovo primato per la nostra Isola. C’è anche – e non è certo secondario – la soddisfazione che, anche grazie alle interlocuzioni avviate dal governo che mi onoro di guidare, saranno creati circa mille nuovi posti di lavoro, tra diretti e indiretti, entro il 2024”.

Tre anni per vedere gli effetti

Per vedere gli effetti sull’occupazione, dunque, ci vorranno circa tre anni, da qui al 2024. Un tempo analogo anche per vedere gli effetti sulla produzione energetica immessa sul mercato e valutarne i costi e la possibilità di riallineamento dei prezzi in Sicilia

L’accordo firmato a Bruxelles

“L’accordo firmato a Bruxelles tra Enel Green Power e la Commissione europea dà infatti il via definitivo al grande progetto di espansione dello stabilimento e conferma le enormi peculiarità e potenzialità della Sicilia green sulla quale scommettiamo da sempre” conclude il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Un progetto per contrastare la crisi

Il nuovo progetto energetico potrà contrastare la crisi occupazione nel settore delle energie che è in arrivo secondo Confartigianato “Per quanto riguarda la quota degli occupati coinvolti nelle imprese in prima linea per l’impatto del conflitto (ucraino) nelle province siciliane, abbiamo un’incidenza di un quinto (21,8 per cento) degli occupati del sistema produttivo siciliano. A livello provinciale a Ragusa con il 25,2 per cento di occupati coinvolti nelle imprese in prima linea, seguita da Siracusa con il 24,9 per cento e da Caltanissetta con il 24,4 per cento” aveva denunciato appena qualche ora prima Daniele La Porta, presidente di Confartigianato Imprese Siracusa