Migliaia di siciliani hanno sottoscritto la petizione lanciata da Giovanni Cupidi, affetto da un tetraplegia determinata da una ischemia cerebrale. Ma registriamo ancora una volta il silenzio da parte della regione siciliana, sorda e insensibile davanti ad una tragedia umana, dov’è Crocetta? Dove l’Assessore? Bisogna trovare una immediata soluzione: senza assistenza domiciliare Giovanni non ce la potrà fare”. Lo dichiarano in una nota Giusy Savarino, Alessandro Aricó e Ruggero Razza, componenti della cabina di regia di #DiventeràBellissima.

Savarino, da sempre vicina alle tematiche a sostegno delle famiglie e delle politiche sociali, ha evidenziato che “quando la politica non riesce a trovare soluzioni concrete e rapide in casi come quello del giovane ricercatore di Misilmeri, conferma la propria inadeguatezza e la incapacità di rappresentare le fasce deboli della popolazione. Così si ha non solo il fallimento della politica, ma la definitiva perdita di umanità. Non ci aspettiamo molto da questo governo, ma chiediamo un po’ di sensibilità!”.

Dal canto suo Aricó, ha sottolineato che “la storia di Giovanni dimostra che la burocrazia e la politica camminano assieme solo per lasciare indietro i diritti dei cittadini. Dov’è finita – si chiede l’esponente di #DB – quella forza tutta siciliana di stare accanto agli ultimi? Dobbiamo dire a Giovanni invocare l’aiuto di Papa Francesco e rinunciare a sperare nelle istituzioni?”.

“Ci risiamo: prima il caso Frisone, denunciato anche da Nello Musumeci, oggi l’assordante silenzio attorno a Giovanni: dimostrino di avere un po’ di cuore e cerchino di risolvere questa brutta storia. Altrimenti, prendano atto una volta di più della loro inutilità e ne traggano le conseguenze”, ha chiosato Razza.