Occhi puntati sui ballottaggi che chiuderanno la tornata elettorale di amministrative in tutta Italia. In Sicilia, su 71 comuni che hanno votato ormai quasi due settimane fa, sono tre i comuni che torneranno alle urne per scegliere il sindaco  domenica 7 e lunedì 8 giugno con gli orari già noti e utilizzati anche al primo turno (domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15).

I Comuni al ballottaggio fra tre giorni

Fra tre giorni, dunque, si torna a votare a Bronte nel catanese dove se la vedranno Giuseppe Castiglione, candidato civico di centrodestra appoggiato anche d Forza Italia che di fatto è il suo partito e Giuseppe Gullotta, civico di centrosinistra portato da Controcorrente di Ismaele La Vardera. Si parte da un primo turno che vede Castiglione avanti con il 31,71% dei consensi, del tutto in sufficiente per passare al primo turno quando sarebbe servito almeno il 40%. Gullotta insegue partendo dal 25,28%. Dati che, comunque, potrebbero non significare nulla al secondo turno, una vera e propria elezione a parte che, peraltro, non vede mai affluenze paragonabili alla prima tornata.

Al ballottaggio anche Ispica nel Ragusano dove il confronto sarà fra un candidato civico e, ancora, un candidato sostenuto da Controcorrente. E’ avanti Lucio Muraglie con il 33,59%; insegue il candidato di La Vardera Serafino Arena con il 19,65%.

La sfida di Agrigento

Ma la vera sfida sarà quella di Agrigento dove il centrodestra si è spaccato portando due candidati al primo turno e dove non sembra esserci all’orizzonte un reale percorso che ricompatti lo schieramento con Lega e Dc da una parte e tutti gli altri, invece, sul candidato al ballottaggio ma con gli Autonomisti di Grande Sicilia MpA che proprio non hanno digerito la scelta degli alleati.

Qui avanti ch’è il candidato di La Vardera che ha sfiorato l’elezione al primo turno.  Si tratta di Michele Sodano sul quale è confluito anche il pd e la lista Casa riformista. Di fatto Sodano è l’unico esempio di campo largo con dentro tutti, anche i 5 stelle. Al primo turno si è fermato al 39,13%. Insegue, invece, il candidato di centrodestra Dino (Gerlando) Alonge che si è fermato non lontano, al 34,79% ma sul quale non è affatto scontato confluiscano i voti di coalizione. Senza considerare che i ballottaggi per il centrodestra sono sempre stati una bestia nera. Diminuisce l’affluenza e storicamente  i primi a non andare sono proprio gli elettori della coalizione di governo.

Gli occhi al dopo ballottaggi

Il risultato di Agrigento rischia, quindi, di essere una caporetto per il centrodestra e, di conseguenza, di tirare la volata al campo largo che guarda già al 2027.

Passati i ballottaggi, inoltre, si dovrà tenere il vertice di coalizione annunciato alla regione e più volte rinviato. Sarà quello il momento in cui si capirà come andare avanti