Non è cambiato praticamente nulla negli spostamenti delle carrozze a Palermo. Mezzi di trasporto trainati da cavalli per far visitare la città ai turisti. Un modo tradizionale di vedere le bellezze del capoluogo siciliano ma che, chiaramente, espone gli animali in questione ad uno sforzo non indifferente. Ciò soprattutto nelle giornate di caldo estivo, con temperature superiori ai 30 gradi e con un tasso di umidità decisamente elevato. A tal proposito, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla aveva emesso un’ordinanza per cercare di disciplinare la circolazione di tali mezzi. Documento, di fatto, raramente applicato e la cui efficacia è limitata sia nei tempi che nella casistica prevista.

Sanzioni irrisorie

Quello che colpisce dell’atto emesso dal sindaco, oltre alla specificità delle fattispecie previste, sono le sanzioni previste dalla normativa. L’ordinanza 94/05 del 13 luglio 2022 richiama infatti un decreto statale. “Per le violazioni alle disposizioni previste nella presente ordinanza, salvo che il fatto costituisca reato, si applicheranno le sanzioni amministrative ai sensi dell’art.7 bis del d.lgs. 267/2000“.

Andando a leggere il dispositivo dell’articolo in questione però, ci si accorge che le sanzioni in questioni sono paragonabili ad una multa per violazione del codice della strada. “Salvo diversa disposizione di legge, per le violazioni delle disposizioni dei regolamenti comunali e provinciali si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 euro a 500 euro“. Questo è, di fatto, il deterrente principale dell’ordinanza emessa dal sindaco un paio di settimane fà.

Le regole della nuova ordinanza

Una presa di posizione, quella del sindaco, dettata dalle proteste da parte del mondo animalista. Ciò a causa delle alte temperature registrate in questo inizio d’estate nel capoluogo siciliano e dei fatti accaduti lo scorso anno, con la morte di un equino. Fatto che fece scalpore, tanto da innascare una mobilitazione fra gli attivisti.

Così, a partire dal 18 luglio, “in caso di allerta meteo rossa, la circolazione di vetture pubbliche a trazione animale sarà vietata dalle ore 12.30 alle ore 16. Inoltre, lo stop sarà in vigore dalle ore 13 alle ore 15.30 nei giorni in cui sarà rilevata una temperatura dai 37 gradi in su”. Una fattispecie che, da un punto di vista operativo, alza il limite di due gradi rispetto all’ordinanza emessa lo scorso anno dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Un provvedimento accompagnato da regole suppletive, come quella del riposo di 10 minuti ogni due ore di lavoro sostenuto dai cavalli. Equini che dovranno essere idratati con una certa frequenza. A tal proposito, i cocchieri dovranno dotarsi di una dispensa d’acqua di dieci litri.

Votato OdG alla Camera

Intanto, sul fronte dei vetturini, si muove qualcosa anche a Roma. All’interno del decreto Infrastrutture e dei Trasporti è stato approvato un ordine del giorno, a firma di Patrizia Prestipino, deputata del Partito Democratico, che vieta l’utilizzo di animali per i mezzi di trasporto su tutto il territorio nazionale, le cosiddette botticelle.

Il testo impegna il Governo “a vietare l’utilizzo di animali per la trazione di veicoli e di mezzi di ogni specie adibiti al servizio di piazza e per i servizi pubblici non di linea finalizzati ai trasporti di persone a fini turistici e ludici, nell’intero territorio nazionale”. Di conseguenza, l’esecutivo è impegnato “a prevedere sanzioni amministrative e confisca del mezzo e dell’animale in caso di trasporto non autorizzato”.