“L’assessore Razza non ha scuse. Applichi in Sicilia immediatamente l’indicazione del ministro alla Sanità Giulia Grillo e non perda tempo. Salute e imprese non possono venire dopo i tempi della burocrazia”. Lo ha affermato il deputato Giancarlo Cancelleri dopo che dal ministero alla Sanità è giunta in Sicilia una circolare che invita la Regione a produrre una legge che vieti il cibo spazzatura all’interno delle scuole e degli ospedali della Sicilia. “Non perde occasione di tacere”, è stata la replica dell’assessore regionale.

“L’onorevole Cancelleri mi invita “a non perdere tempo” nel recepimento di una circolare del ministro Grillo di alcuni giorni fa – fa sapere Razza -. Spiace dovergli fare rilevare che lui ha perso l’occasione di tacere”.

Secondo quanto evidenziato dall’assessore regionale alla Sanità, la giunta Musumeci con una deliberazione dello scorso 16 maggio ha approvato il piano straordinario sulla Dieta Mediterranea e, per effetto di quella deliberazione, è stata avviata la sospensione della gara di bacino per la ristorazione ospedaliera. “Proprio stamani – rende noto Razza – con i vertici della Cuc e dopo un mio atto d’indirizzo condiviso con l’assessore all’Economia, si procederà a definire i prossimi passaggi amministrativi per recepire le indicazione di ‘agro-salute’, un progetto che la Regione considera di assoluta priorità. Fa piacere che il Ministero, per le altre Regioni, abbia dato le medesime indicazioni. Noi ci lavoriamo da mesi”.

Cancelleri aveva ribadito l’importanza della circolare inviata dal ministro alla Sanità Giulia Grillo che bandisce il cibo spazzatura dalle scuole e ospedali chiedendo la collaborazione degli assessorati delle varie Regioni.”Noi del Movimento 5 Stelle Sicilia – aveva dichiarato – abbiamo lavorato affinché i nostri prodotti, soprattutto le arance entrassero nelle scuole e negli ospedali andando a sostituire bibite meno salutari. Questa idea, nata dall’ascolto dei produttori di agrumi siciliani e del distretto degli Agrumi di Sicilia, rilancia il comparto agrumicolo e riaccende la giusta attenzione sul tema del cibo sano”.