Pedoni sempre più in difficoltà nell’attraversare il ponte Oreto, a Palermo. La struttura, come è ben noto, è soggetta ad importanti limitazioni a causa delle condizioni del viadotto. Fra i punti nevralgici vi è il divieto di transito pedonale sui marciapiedi. Stop necessario fino a quando non verranno ripristinati i parapetto laterali. Fatto che ha costretto l’Amministrazione, negli scorsi mesi, a ricorrere ad una soluzione d’emergenza, ovvero dipingere una corsia destinata ai pedoni sul manto stradale.

Ponte Oreto, scomparsa la corsia per i pedoni

Una sezione stradale sulla quale si sono scatenate in passato alcune polemiche. Fra queste, l’impossibilità di delimitare la stessa con adeguate barriere, nonchè la presenza di acqua ristagnante durante le giornate di pioggia. Difficoltà alle quali oggi se ne è associata una terza, ovvero la scomparsa della segnaletica orizzontale che delimita l’area destinata ai pedoni.

Limiti messi nero su bianco nel documento del 4 aprile 2021 firmato dall’ingegnere Tonino Martelli. Il tecnico ha imposto “dove non sia ritenuta possibile la chiusura totale della struttura, quantomeno la inibizione dei passaggi pedonali (marciapiedi) e la limitazione del traffico al solo transito di veicoli leggeri, con esclusione degli autocarri (con peso superiore a 35 quintali), o altra misura ritenuta idonea”. A questo, si aggiunge il divieto di sorpasso sul ponte Oreto e il limite di velocità fissato a 30 km/h. Ciò a causa della necessità di eseguire dei lavori sul viadotto di via Oreto. Interventi previsti all’interno di un accordo, sottoscritto fra Comune ed Anas, per un importo complessivo da circa 3,8 milioni di euro. Fondi indirizzati alla ristrutturazione e alla messa in sicurezza del viadotto sul fiume del capoluogo siciliano. Lavori ad oggi non eseguiti.

Problemi per pedoni ed autobus

Ai disagi per i pedoni, si aggiungono quelli della circolazione dei mezzi. Ciò in un contesto difficile per la mobilità, anche a causa del notevole afflusso di auto provenienti dall’area del ponte Corleone. Un limite di peso, quello imposto sul ponte Oreto che, di fatto, ha tagliato fuori tutti i mezzi pesanti, anche quelli pubblici. L’autobus più piccolo, in forza ad Amat, pesa intorno a 65 quintali. Una cifra ben superiore rispetto al limite fissato dal tecnico dell’Amministrazione Comunale. Ciò ha costretto Amat ad un cambio di itinerario, facendo rientrare i mezzi in via Oreto addirittura all’incrocio con via Buonriposo in direzione viale Regione. Mentre, nell’altro senso di marcia, i mezzi hanno dovuto optare per una deviazione su corso dei Mille. Fatto che ha spinto i cittadini ad avviare una petizione popolare, perichiedere agli uffici ulteriori controlli sulla struttura.

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