La proposta denominata Sud (Smart utility district), presentata dal consorzio Smart City Group nell’ambito della procedura avviata dai commissari della Blutec spa in amministrazione straordinaria, “allo stato presenta aspetti interessanti, ma anche problematici e che destano qualche allarme, ricalcando in ciò lo scenario che abbiamo visto in questi dieci anni, popolato da soggetti che hanno proposto anche progetti innovativi, ma che si sono dissolti o falliti come la Blutec”.

Lo dice l’ex parlamentare Franco Piro, componente della segreteria regionale del Pd.

“Il consorzio (15 aziende che si occupano di varie cose, dalla gestione dei tributi alla vendita di gas e luce) intende proporsi come gestore degli stabilimenti ex Fiat, poi Blutec, per farvi un distretto per l’economia circolare delle materie nella regione. Il consorzio produce servizi e altri dovrebbero essere i soggetti industriali da insediare – aggiunge Piro – e dei quali nulla si sa”.

La creazione di un polo tecnologico in materia di economia circolare, potrebbe rientrare – osserva Piro – tra le scelte di rigenerazione dell’area industriale, a condizione che il polo contenga anche centri di ricerca, di innovazione, preveda la chiusura delle filiere per generare alto valore aggiunto, svolga attività sostenibili. La proposta, se prospetta soluzioni altisonanti, praticamente affida il core business dell’iniziativa, come dal consorzio stesso dichiarato, alla lavorazione dei rifiuti organici e di altre tipologie di rifiuti. La zona industriale di Termini Imerese è piena di aziende che lavorano i rifiuti e alcune di esse presentano un altissimo impatto ambientale, al punto che una di esse, la Ecox, che lavora i rifiuti organici, è stata chiusa d’autorità e un’altra, la Ciprogest, che lavora il percolato, continua a presentare grossi problemi di inquinamento”.

“E’ presto per formulare una valutazione completa, ma di una cosa siamo certi: gli stabilimenti ex Fiat non devono essere trasformati in una gigantesca pattumiera“, conclude Piro. La manifestazione d’interesse per gli stabilimenti ex Fiat e Blutec si è conclusa alle 12 dello scorso 29 maggio.