Fratelli d’Italia rinnova la fiducia al sindaco Roberto Lagalla, anche se non arretra sul fronte dei suoi assessori. Proseguono le trattative nel centrodestra palermitano al fine di divenire ad una sintesi sul tema del rimpasto. Confronti che vanno avanti ormai da inizio settembre ma sui quali il primo cittadino non a ancora riuscito ad ottenere una sintesi. Se da un lato la posizione di Forza Italia appare chiara, con la richiesta di inserire Pietro Alongi, dall’altra parte i meloniani non vogliono rinunciare ad Andrea Mineo, passato di recente proprio da FdI dopo l’addio non senza polemiche agli azzurri.
L’incontro fra FdI e il sindaco
Elemento che è stato analizzato questa mattina in un incontro tenuto da Roberto Lagalla con la delegazione dei meloniani rappresentata dal coordinatore regionale, Giampiero Cannella, dal capogruppo al Comune di Palermo, Giuseppe Milazzo, e dal coordinatore provinciale, ovvero il senatore Raoul Russo. Confronto che si sarebbe dovuto tenere sabato a Villa Niscemi ma che è stato rinviato per motivi personali dell’ex Rettore. Oggi, finalmente, c’è stato faccia a faccia fra le due componenti della maggioranza. Un momento nel quale i meloniani hanno rinnovato la fiducia nel primo cittadino ma anche nella propria truppa di assessori, annunciando un nuovo incontro convocato nelle prossime ore.
“Questa mattina si è svolto un ulteriore confronto tra una delegazione di Fratelli d’Italia e il sindaco Roberto Lagalla – scrivono gli esponenti di FdI in una nota -. Fratelli d’Italia ha confermato leale collaborazione al sindaco e piena fiducia nei propri assessori evidenziandone il significativo contributo dato all’amministrazione della città in questo primo anno dopo le elezioni comunali che hanno visto Fratelli d’Italia diventare il primo partito d’Italia. Il Sindaco, avvertendo la responsabilità di chi guida una coalizione, ha chiesto un ulteriore momento di riflessione per addivenire ad una soluzione condivisa dopo le fibrillazioni politiche in maggioranza che hanno caratterizzato queste ultime settimane. Nelle prossime ore, dopo un approfondito confronto all’interno del partito, Fratelli d’Italia si incontrerà nuovamente con il sindaco per addivenire ad una sintesi rispettosa degli equilibri e delle posizioni della maggioranza”.
Le richieste dei meloniani
I meloniani infatti, a quota sette consiglieri a Sala Martorana, pretendono di pareggiare i numeri di Forza Italia. Secondo la ricostruzione di FdI, gli azzurri avrebbero quattro elementi di peso nell’organizzazione della macchina comunale (nello schema di base tre assessori + il presidente del Consiglio Comunale). Fatto sul quale poggia la richiesta di mantenere l’attuale equilibrio di partito, con l’ingresso di Alongi eventualmente al posto di un nome in quota tecnica. Ma una simile concessione aprirerebbe le porte alle richieste della Nuova DC, che chiederebbe altresì di inserire un alfiere in più in Giunta, ovvero Pietro Garonna. Ciò visti i cinque consiglieri maturati in Consiglio Comunale.
Il “no” del sindaco a cambiamenti radicali
Richieste che incontrano il “no” fermo di Roberto Lagalla, che non vuole creare il precedente di un rimpasto effettuato in seguito ai cambiamenti nella maggioranza. Ma una posizione negativa rispetto alle richieste di Fratelli d’Italia potrebbe aprire le porte ad una spaccatura che sarebbe poi difficile da rimarginare per il sindaco. Un primo cittadino che, nel mentre, lavora sotto traccia anche per rinforzare i ranghi di Lavoriamo per Palermo, al momento ridotti a tre elementi e sui quali potrebbe esserci spazio per la formazione di un integruppo con Azione in caso di rottura con i meloniani. Numeri comunque insufficienti a coprire la truppa dei meloniani in Consiglio Comunale, dove praticamente è tutto fermo da un paio di settimane.
Il bilancio consolidato e la decisione di Carolina Varchi
Fra gli atti da affrontare c’è il bilancio consolidato. Atto dopo il quale il vicesindaco Carolina Varchi aveva annunciato la volontà di dimettersi per dedicarsi alle attività parlamentari in quel di Roma. Ma, secondo Radio Palazzo, questa decisione potrebbe essere parzialmente rivista. In tanti chiedono al vicesindaco di restare al suo posto: dagli uffici agli esponenti della stessa maggioranza. Fatto che, per senso di responsabilità, potrebbe spingere la parlamentare a continuare nel doppio ruolo almeno fino alle elezioni europee. Fatto che chiuderebbe del tutto le porte ad un possibile ingresso di Toti Longo o di Mimmo Russo all’interno dell’esecutivo.






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