La Procura di Palermo ha notificato all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini la richiesta fatta al tribunale dei Ministri di procedere a indagini preliminari nei suoi confronti per i reati di concorso in abuso d’ufficio “commesso a Roma dal 14 al 20 agosto” e concorso in sequestro di persona “commesso in Sicilia dal 15 al 20 agosto”. Si apprende da fonti parlamentari della Lega. La vicenda riguarda il divieto di sbarco imposto da Salvini alla nave Open Arms con a bordo i migranti soccorsi in mare ad agosto scorso.

“La procura della Repubblica di Palermo ha trasmesso al Tribunale dei Ministri il fascicolo a carico dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini. Si tratta del procedimento che riguarda la mancata concessione del POS alla nave Open Arms e la conseguente privazione della libertà personale in pregiudizio di numerosi migranti giunti nelle acque di Lampedusa”.
Si legge in una nota della Lega che cita l’atto notificato all’ex ministro dai pm di Palermo. Il reato sarebbe stato commesso dal 14 al 20 agosto 2019. “Al senatore Matteo Salvini, inoltre – prosegue il comunicato – è stata notificata l’apertura di un procedimento su querela di parte della società proprietaria del rimorchiatore Mare Jonio (della ong Mediterranea, il cui capo missione era Luca Casarini)”.

“La procura della Repubblica di Roma – conclude la nota – ha richiesto al collegio per i reati ministeriali di voler procedere ad accertamenti e indagini”. I reati ipotizzati, in questo caso, sono calunnia e diffamazione.

“Ma in alcuni Tribunali non hanno problemi più importanti di cui occuparsi? Quando tornerò al governo, rifarò esattamente quello che ho fatto: i confini sono sacri, punto” commenta caldo l’ex Ministro dell’Interno.