La Guardia di Finanza sta procedendo ad un “sequestro d’iniziativa” della Mare Jonio, la nave di Mediterranea Saving Human. I militari, si apprende da fonti del Viminale, dopo esser saliti a bordo avrebbero rilevato alcune irregolarità e proprio per procedere il sequestro è stato consentito alla nave di entrare nel porto di Lampedusa. L’accusa ipotizzata nei confronti dell’equipaggio è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

“Mi risulta che la nave Jonio non entrerà a Lampedusa da nave libera. Non voglio portare via il lavoro ai magistrati. Io faccio il ministro dell’Interno e garantisco la sicurezza ai cittadini”. Lo ha detto il ministro Matteo Salvini. “Mi risulta che a bordo ci siano stati gli uomini della Finanza e che abbiamo fatto i rilievi del caso – ha aggiunto Salvini – Tutto questo è stato sottoposto all’autorità giudiziaria. Aspetto la soluzione positiva di questa vicenda”.

Un “atto per tentare di fermarci”. Così Mediterranea commenta il sequestro della nave Mare Jonio sottolineando che “nessuna notifica” è stata fatta all’equipaggio e “nessuna irregolarità” è stata riscontrata dalla Gdf sulla nave. “Il Viminale annuncia il sequestro – scrive la Ong su twitter – curioso che lo faccia via stampa prima che a noi. Il sequestro è un atto per tentare di fermarci ma l’importante per noi è che le persone siano salve. l’unico crimine è far morire la gente in mare o in Libia”.

Al momento “non c’è stata alcuna notifica del sequestro” e in ogni caso, “anche in occasione del salvataggio precedente, ci hanno sequestrato la nave per alcuni giorni. Ma poi siamo tornati a fare quello per cui siamo nati, stare in quel pezzo di mare per aiutare a persone che ne hanno bisogno”. Lo dice Luca Casarini, capomissione di Mediterranea Saving Human, rispondendo al ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Il tweet di Salvini non l’ho visto – ha aggiunto – ma di solito non presto molta attenzione ai tweet dei leoni da tastiera, figurarsi quelli del numero uno dei leoni da tastiera. Invece bisogna guardare il sorriso di quella bambina di un anno che è stata restituita alla vita, quello sì che bisogna vederlo, con gli occhi e con il cuore. Se uno preferisce vederla morire annegata, il cuore non ce l’ha”.

Casarini ha poi ringraziato l’equipaggio di Mare Jonio, “persone straordinarie che hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte di fronte agli orrori che abbiamo sotto gli occhi”.

“Salvini trovi un nuovo bersaglio, la sua propaganda non attacca più”. Così Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa candidato da indipendente alle europee nelle liste del Pd-Siamo Europei commenta l’attracco a Lampedusa della Mare Jonio. “A breve inizieranno le operazioni di sbarco e naturalmente il nostro ambulatorio è pronto ad accogliere e assistere i 30 migranti a bordo – dice Bartolo – Bene ha fatto Mediterranea a non rivolgersi alla Libia, come suggerito ieri sera dal Viminale, e a dirigersi verso Lampedusa”. Anche perché, aggiunge, “il volto dell’invasore, anche stavolta, lo abbiamo visto tutti: ha appena un anno ed è viva grazie alla presenza della Ong nel Mediterraneo”.

“Circa la vicenda della nave Mare Jonio ci siamo sentiti con Salvini e siamo d’accordo sul sequestro, la nave era stata già diffidata, ora si faranno le verifiche”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte, conversando con i cronisti fuori Palazzo Chigi.

Intanto è arrivata in porto ad Augusta, in provincia di Siracusa, la nave Stromboli, l’unità della Marina Militare con a bordo 36 migranti salvati ieri a 75 km dalla Libia da nave Cigala Fulgosi e poi trasferiti sulla Stromboli. La nave ha attraccato al pontile Nato, nel territorio di Melilli, e sono cominciate le procedure d’identificazione dei migranti.

“Le decisioni che sono state prese come sempre sono di tutto il governo. La cosa positiva è che questa nave è stata sequestrata un’altra volta, spero che si arrenda e smetta di girare nel Mediterraneo, facendo una serie di azioni che evidentemente hanno qualcosa che non va”. Così il vice premier Luigi Di Maio.

Sulla Mare Jonio, Di Maio ha aggiunto: “Sono veramente contento che siano sbarcati, soprattutto perché c’erano due donne incinte e una bambina di un anno”.