Via libera al pagamento anche del mese di gennaio per Asu e Pip. Alla Regione siciliana è giunta ieri la nota con la quale l’Inps sblocca i pagamenti. I tempi, però, non saranno rapidi a causa di una lunga serie di adempimenti burocratici necessari e che partono solo adesso.

“E’ una situazione comunque grave che incide su queste famiglie che dovranno ancora attendere per ottenere un pagamento a loro assolutmente necessario e dovuto – dice Mimma Calabrò della Fisascat Cisl – bisogna evitare che questi inghippi si ripetano e avviare una soluzione definitiva per questi precari storici della pubblica amministrazione”

“Lo sblocco dei pagamenti per i circa 6000 Asu e 2700 Pip è certamente un fatto positivo ma è giunto il tempo che la Regione abbandoni questo rapporto di convenzione con l’Inps per l’erogazione degli emolumenti a questo personale – dice invece il deputato regionale Edy Tamajo che denuncia – un altro stop alle indennità mensili è dietro l’angolo già per il prossimo mese. Chiedo al governo Musumeci di adoperarsi per creare un ufficio all’interno dell’Assessorato al Lavoro che possa gestire direttamente le risorse destinate ai Pip ed agli Asu assicurando continuità nel pagamento dei sussidi, a differenza di quello che ha fatto sinora l’Inps”.

“Questi lavoratori meritano pure un pieno riconoscimento dei diritti garantiti ai lavoratori dopo svariati anni di servizio nell’Amministrazione regionale”.

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