Occhi sempre più puntati alle elezioni regionale del 2027 in questo scorcio di fine agosto siciliano. Dopo l’apertura del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, e le recenti dichiarazioni favorevoli del deputato regionale Riccardo Gennuso, sulla questione del secondo mandato a Renato Schifani interviene in modo netto anche il commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo.

In un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica, Minardo ha affrontato il tema dello “Schifani bis” con una posizione che unisce disponibilità e pragmatismo politico: “Nessun problema”, frena il commissario azzurro, chiedendo però di mettere da parte i tatticismi elettorali prematuri per concentrarsi sulle emergenze reali dell’isola.

“Un dibattito stucchevole”

Minardo non nasconde una certa insofferenza per la centralità che il tema delle future candidature sta assumendo nei palazzi della politica palermitana, a fronte di scadenze elettorali ancora lontane. Pur ribadendo che la posizione del partito sulla ricandidatura di Schifani resta favorevole, il commissario invita gli alleati a un cambio di passo nei tempi e nei modi.

“Ho già espresso più volte la posizione favorevole del nostro partito, ma non vorrei tornare sul tema. Non per sfuggire, ma perché lo trovo un dibattito stucchevole. Da mesi la politica siciliana discute di candidature, ricandidature, nomine ed equilibri interni, come se non esistesse altro. Se la politica si avvita su di sé perde il contatto con i cittadini e parla troppo di se stessa”.

“Utilizziamo la legislatura per governare”

Il messaggio alla coalizione di centrodestra è chiaro: la priorità assoluta va data ai problemi strutturali della Sicilia, dalle emergenze climatiche fino alla gestione delle risorse pubbliche. L’obiettivo deve essere quello di valorizzare l’azione dell’esecutivo in carica, sfruttando appieno il tempo rimasto prima del ritorno alle urne.

“Abbiamo ancora un tratto importante di legislatura davanti, utilizziamolo per governare, non per vivere in una campagna elettorale permanente. Rimettiamo le cose nell’ordine giusto. Prima i siciliani e i problemi da affrontare. Quando sarà il momento parleremo anche delle candidature”.

Stop a “contributi e mancette”: serve trasparenza

Oltre alla questione della leadership, il leader azzurro invoca maggiore trasparenza e criteri di merito rigidi nella distribuzione delle risorse pubbliche, lanciando un monito preciso sulla gestione amministrativa regionale:

“Vedo troppa leggerezza. Sui contributi pubblici dobbiamo ridurre gli spazi di discrezionalità e andare verso parametri chiari, preventivi, trasparenti e verificabili. La politica deve scegliere gli obiettivi, ma le risorse vanno assegnate sulla base della qualità dei progetti, delle ricadute concrete e dei risultati. Il merito deve tornare a essere un metodo amministrativo”.

Un richiamo alla concretezza che ridefinisce l’agenda del centrodestra e che sposta l’accento dai nomi della futura coalizione ai risultati da presentare agli elettori siciliani alla fine della legislatura.