Dopo la “bacchettata” del virologo Roberto Burioni sul caso della movida della Vucciria di Palermo, a Casteldaccia (Pa) viene organizzata all’interno di un locale la festa “anti coronavirus”. L’appuntamento era per ieri, venerdì 6 marzo, dentro un noto locale del centro del Palermitano. Così, tra selfie, abbracci e balli, numerosi ragazzi hanno trascorso la serata “anti coronavirus”, infischiandosene delle disposizioni previste dal decreto ministeriale predisposto dal Governo per evitare il diffondersi del Covid-19.

Nel corso della serata a qualcuno non è andato giù l’assembramento dei ragazzi all’interno del locale. Nelle vicinanze, infatti, vi abita una signora immunodepressa che è stata sottoposta nel corso delle ultime settimane a un ciclo di radioterapia. La sua condizione di salute la renderebbero più esposta ai sintomi del coronavirus in caso di contagio.

Mentre le scuole e le università chiudono per fronteggiare l’emergenza, i cinema e i teatri annullano gli spettacoli, ci sono locali in cui l’effetto coronavirus sembra non fare paura, anzi, si festeggia. È il caso del locale di Casteldccia.

La donna ieri si sarebbe rivolta ai proprietari del locale non ricevendo alcuna rassicurazione. Lo stesso avrebbe fatto con il Comune di Casteldaccia ma nulla. Si sarebbe rivolta infine ai Carabinieri della stazione locale ma la festa “anti coronavirus” è andata avanti lo stesso.

Questa mattina la signora, costretta tra l’altro a uscire da casa per badare l’anziana madre, si è rivolta nuovamente ai Carabinieri. Questa volta ha contattato la Compagnia di Bagheria i quali, le avrebbero consigliato di rivolgersi al Comando regionale. Intanto a Casteldaccia si starebbero pianificando altre feste in spregio all’allerta coronavirus.