Hanno preso il via questa mattina a Palermo, presso i Cantieri Culturali alla Zisa, gli Stati Generali della scuola siciliana, un appuntamento storico che non si organizzava nell’isola da ben un quarto di secolo. L’iniziativa, intitolata “La Sicilia fa Scuola – Stati Generali dell’Istruzione”, si svilupperà nell’arco di due giornate ed è stata inaugurata dall’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano, e dal *presidente della Regione, Renato Schifani, alla presenza del *ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, del sindaco di Palermo Roberto Lagalla e del presidente di INDIRE Francesco Manfredi. Un momento di svolta per il sistema educativo dell’isola che ha registrato una partecipazione record: oltre duecento scuole di ogni ordine e grado provenienti da tutte le province, trenta stand espositivi e centinaia di docenti, dirigenti e ricercatori.
“La presenza del ministro Valditara – ha sottolineato il presidente Schifani – dimostra l’attenzione del governo nazionale verso la nostra terra in un settore in cui la collaborazione istituzionale è fondamentale. La nostra ambizione è fare della Sicilia un punto di riferimento nella qualità dell’istruzione, nell’innovazione e nella valorizzazione dei nostri giovani”.
Il ministro Valditara: “Crolla la dispersione scolastica, dati senza precedenti”
L’apertura ufficiale al Cinema De Seta, sulle note degli Inni di Mameli e della Regione Siciliana, ha dato il via ai lavori. Il ministro Giuseppe Valditara ha presentato dati storici sul contrasto all’abbandono scolastico in Sicilia: “La Sicilia ha una dispersione esplicita che si avvia a essere inferiore a quella della Germania. È la dimostrazione concreta che, quando si investe con determinazione, i risultati arrivano”.
Il titolare del Merito ha poi snocciolato i dati economici e statistici:
- Gli investimenti: dal 2022 stanziati oltre 2,1 miliardi di euro per l’istruzione nell’Isola, di cui oltre 1,150 miliardi per l’edilizia scolastica.
- Dispersione esplicita: scesa dal 18,8% del 2022 al 13,7% del 2025, con una proiezione attorno al 12% per il 2026.
- Dispersione implicita: crollata dal 16% al 9,2%, scendendo per la prima volta sotto la soglia critica del 10%.
- Focus Mezzogiorno: al Sud è andato il 56% dei nuovi posti negli asili nido, quasi il 56% delle mense e oltre il 51% delle palestre, oltre al successo della riforma del 4+2.
Cifre record regionali: oltre un miliardo per istruzione e formazione
Nel suo intervento, il governatore Schifani ha tracciato il bilancio economico degli sforzi compiuti fin dall’inizio della legislatura, confermando oltre 700 milioni di euro (tra fondi regionali ed extraregionali) destinati a scuola e università, cifra che supera il miliardo di euro includendo la formazione professionale. Schifani ha anche ricordato la svolta sulla formazione: “Prima si organizzavano corsi per professioni che non servivano a chi opera nella nostra terra, oggi invece puntiamo su profili lavorativi che rispondano alla reale domanda del mercato per far sì che i giovani possano scegliere di restare”.
Dai laboratori all’Intelligenza Artificiale: la mappa degli interventi nelle scuole
Gli investimenti regionali e i progetti supportati da INDIRE toccano da vicino la tecnologia e le strutture degli istituti siciliani:
- Infrastrutture e tecnologia: finanziamento di 247 aule immersive, aule multisensoriali, laboratori, palestre, mense e spazi comuni.
- Tempo pieno e progetti didattici: stanziati 9 milioni di euro per il piano triennale sul tempo pieno e attivati oltre 1.700 progetti focalizzati su teatro, arte, didattica immersiva e intelligenza artificiale nelle scuole.
- Contrasto alla dispersione e illegalità: riflettori accesi sull’avviso “Scuole aperte per il territorio” e sul progetto “Liberi di scegliere”, un modello contro il disagio sociale nato in Sicilia e poi adottato dal Parlamento nazionale.
Il Comune fa la sua parte: Lagalla annuncia il superamento dei target europei per i nidi
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha evidenziato il lavoro di riqualificazione degli edifici e il potenziamento dei servizi all’infanzia nel capoluogo: “Siamo passati da una copertura di poco inferiore al 7% al 35% dei posti comunali per la fascia 0-6 anni, superando il parametro europeo del 33%. Un investimento che sostiene le famiglie e consente ai bambini di vivere fin dai primi anni esperienze di socialità, indipendentemente dal quartiere di provenienza”.
INDIRE: “Mettere al centro gli studenti davanti alla transizione tecnologica”
A blindare l’evento scientifico e istituzionale ci sono le parole di Francesco Manfredi, presidente di INDIRE (uno dei più antichi enti di ricerca d’Italia): “Di fronte alle grandi trasformazioni che stiamo attraversando, dalla transizione demografica a quella tecnologica, fino alla sfida dei divari educativi, è fondamentale mettere al centro gli studenti, le famiglie e i professionisti della scuola. Se ciascuno saprà fare la propria parte, la scuola siciliana potrà esprimere il suo straordinario potenziale”.
Il focus sulle periferie e l’entusiasmo del territorio
Sulle aree più fragili si è concentrato anche l’intervento di Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’ARS, che ha definito le periferie «presidio di legalità, inclusione e riscatto sociale», invocando edifici più sicuri e un legame sempre più stretto tra istruzione e opportunità occupazionali.
Un entusiasmo corale e istituzionale che l’assessore Mimmo Turano ha capitalizzato rilanciando la palla verso le imminenti scadenze di bilancio: “Gli Stati Generali coinvolgono tutti i territori e gli enti locali. So che restano tante cose da fare, ma con la nuova legge finanziaria saremo pronti, ancora una volta, a fare la nostra parte”.
“Il nostro obiettivo – ha concluso il presidente Schifani – non è impedire ai giovani di partire, ma creare le condizioni affinché possano tornare e, soprattutto, possano scegliere di restare. Abbiamo avviato un percorso virtuoso che intendiamo portare avanti con determinazione.



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