La Fp Cgil Palermo chiede alla direzione Arnas Civico di dare priorità al completamento del percorso di stabilizzazione degli operatori sociosanitari. Si tratta di un’ottantina le persone ad avere i requisiti, in attesa del bando 20 posti. La decisione di stabilizzare con un contratto a tempo indeterminato il personale con contratto flessibile è stata presa dall’azienda con una delibera del 29 luglio 2020. Processo che finora ha riguardato gli infermieri e i tecnici di radiologia. Le istanze per tutte le categorie sono state presentate a fine agosto.

Gli osa in attesa di contratto

In attesa di tagliare il traguardo ci sono anche loro, gli Osa. “Chiediamo di velocizzare la conclusione dei percorsi di stabilizzazione anche per il personale socio assistenziale che opere nelle corsie del Civico – dichiara il segretario generale Fp Cgil Palermo Giovanni Cammuca – Oltre a raggiungere l’obiettivo agognato dopo anni di precariato, la stabilizzazione consente di mettere in sicurezza, anche dal punto di vista previdenziale e assistenziale, queste figure professionali impegnate in prima linea nell’emergenza pandemica in corso. Chiediamo di conoscere i tempi per completare per tutti il processo di stabilizzazione, che è stato avviato nel mese di luglio”.

Continuano le stabilizzazioni

Le stabilizzazioni di lavoratrici e lavoratori del bacino infermieri e tecnici radiologici del Civico sono nel frattempo andate avanti. Per gli infermieri la stabilizzazione si è già conclusa. Per i tecnici di radiologia sono stati banditi 7 posti per 9 aventi diritto e la procedura di selezione è in corso. Per quanto riguarda il personale sociosanitario, il bando mette a disposizione i primi 20 posti. E sono più di 80 le persone in possesso dei requisiti, tra i quali è richiesta un’attività lavorativa di almeno tre anni in una struttura pubblica. Quasi tutti hanno fatto il loro ingresso al Civico con un bando pubblicato nel giugno del 2016. E lavorano con un contratto flessibile libero professionale. Hanno tra i 25 e i 40 anni.

“Aggiornare la pianta organica”

La Fp Cgil chiede che sia rivista la dotazione in pianta organica per aggiornarla in base alle mutate esigenze. L’azienda, infatti, ha esaurito la prima graduatoria e per far fronte all’emergenza della pandemia ha sopperito alla carenza di personale attingendo alla seconda graduatoria. Gli operatori Osa attendono che venga il loro turno. “Per il nostro concorso è stata definita la commissione ma ancora non sono state stabilite le date – afferma Rosanna Maiolino, dirigente sindacale Fp Cgil, operatrice sociosanitaria della squadra d’emergenza del Civico – In un periodo di emergenza come questo, poter contare su dipendenti strutturati è una garanzia sia per l’ente che per il lavoratore. Non chiediamo nulla che non ci spetti di dritto. Lavorare con un contratto libero professionale non dà garanzie. Speriamo che i posti disponibili per gli Osa, che svolgono un servizio essenziale per l’ospedale, possano essere incrementati e che lo sforzo sostenuto dalle aziende venga sostenute a livello ministeriale con un maggiore impiego di risorse per fronteggiare la mancanza di personale con nuove stabilizzazioni”.