Una giornata con le tecniche di autodifesa del Krav Maga per far conoscere alcuni tra i principali modi di contrastare un’aggressione fisica.

Quello che si terrà domenica 12 gennaio, ore 15.30, presso l’ associazione “Crescere insieme” in via Gaetano La Loggia n 5 (padiglione 24), sarà un incontro dimostrativo e formativo aperto a uomini, donne e ragazzi dai 16 anni in su che vogliono entrare in contatto col  Krav Maga, disciplina nata in contesti bellici ed oggi molto diffusa nell’ambito dell’addestramento delle forze di polizia e nelle comuni palestre. Lo stage, gratuito, sarà condotto dal responsabile provinciale di Palermo della K.S.A-Martial Arts Giuseppe Di Salvo.

Il Krav Maga fu concepito dall’esercito israeliano, il Mossad, come sistema di combattimento per neutralizzare il nemico ed evitare un’aggressione. L’insieme delle tecniche che lo compongono, infatti, sono finalizzate a sventare un attacco corpo a corpo e scappare, riducendo così al minimo i danni.

Nelle sue forme più avanzate il Krav Maga viene usato in ambito professionale, ad esempio dalle forze dell’ordine, mentre al grande pubblico offre corsi più o meno lunghi come stage, dimostrazioni, manifestazioni ed eventi.
Il Krav, come massimo pregio ha la semplicità. Tale disciplina infatti, ha un rapido apprendimento per quanto riguarda il difendersi, se serve, con le mani nude e con oggetti di uso comune, e inoltre i corsi prevedono la simulazione di situazioni realistiche, proprio perché importante è allenarsi a reagire con i gesti corretti come sotto stress fisico e in contesti fisici diversi: sedute, sdraiate, in ascensore o altri luoghi angusti, in auto, sulle scale e così via. In poche parole, il fattore semplicità e immediatezza di esecuzione in quest’arte è fondamentale.

Un buon corso di autodifesa per essere tale, deve innanzitutto essere alla portata di tutti, ed è per questo che l’apprendimento del Krav Maga è agevole e rapido a qualunque età, indipendentemente dalla prestanza atletica di partenza. La preparazione fisica delle lezioni è anche un ottimo allenamento fitness, poiché non basta imparare meccanicamente delle tecniche per colpire un aggressore, ma ci si prepara anche mentalmente a reagire: abituare a valutare l’ambiente in cui ci si trova, analizzare ogni situazione e mostrare all’aggressore che non lo si teme, prevenendo così, sempre lo scontro fisico.