Raggiunto un accordo tra Seus e organizzazioni sindacali per chiudere tutte le vertenze ancora aperte tra lavoratori e società partecipata della Regione. Un passaggio fondamentale, e fortemente voluto dai sindacati, in vista della riorganizzazione del settore dellemergenza e urgenza sanitaria in Sicilia con la nascita e la messa in funzione dell’azienda pubblica Areus.

La firma dell’intesa tra il presidente della Seus, Davide Croce, e i rappresentanti dei lavoratori è arrivata ieri pomeriggio, 1 ottobre 2019, nel corso di un incontro all’Assessorato regionale alla Sanità.

Un accordo importante e necessario – dice Paolo Montera, segretario generale della Cisl Fp Sicilia – che permette di riconoscere finalmente ai lavoratori quanto gli è dovuto. In questi mesi di transizione, ma anche nei periodi precedenti, hanno lavorato indefessamente, nonostante le difficoltà, consapevoli di avere sulle proprie spalle la responsabilità della salute dei cittadini siciliani”.

Per le conciliazioni con i lavoratori, la Regione ha messo sul tavolo 4,5 milioni di euro. “Mettere ordine nelle vertenze di Seus, prima della concreta messa in funzione di Areus era una tappa a cui non potevamo rinunciare. Siamo convinti che il percorso che la Regione sta portando avanti nel settore dell’emergenza e urgenza sanitaria può dare ottimi risultati, con ricadute positive anche sulla qualità dei servizi finali al cittadino. È un primato importante, per esempio, anche quello dell’attivazione del numero di emergenza 112 da adesso in tutta la Sicilia, prima che in altre regioni del Sud Italia”, prosegue Montera.

“La collaborazione dei sindacati – conclude il segretario generale della Cisl Fp Sicilia – è imprescindibile in transizioni così delicate perché è necessario tutelare i diritti dei lavoratori, su cui spesso ricadono le conseguenze di scelte in cui non sono direttamente coinvolti. Noi sindacati continueremo a vigilare affinché tutto si svolga senza gravare sulle loro spalle”.

Contro l’accordo la  Uil. Per la sigla sindacale “Non esistono le condizioni per sottoscrivere l’accordo proposto dalla Seus in merito alla banca ore sul credito/debito orario. Le spettanze dei lavoratori sono state, infatti, quantificate con precisione, senza che ci siano dubbi sulla loro entità. Si tratta, quindi, di diritti acquisiti e non si capisce perché debbano essere decurtati con un atto conciliativo che appare obbiettivamente vessatorio”.

A dirlo sono ontroClaudio Barone ed Enzo Tango segretari generali della Uil Sicilia e Uil Fpl Sicilia che aggiungono: “Siamo contrari all’idea di giustificare anni di mala gestione ed accettare soluzioni tampone che nulla risolvono e certamente rischiano di riproporsi per il futuro. L’Azienda deve sapere che se chiede più ore di lavoro ai dipendenti, deve farsene realmente carico. La Uil e la Uil Fpl – concludono Barone e Tango – non si limiteranno a non sottoscrivere l’accordo ma daranno seguito ad azioni sindacali e giudiziarie contro questa inaccettabile forzatura. L’efficienza del servizio emergenza-urgenza è fondamentale non solo per i suoi dipendenti ma soprattutto per i cittadini che per anni hanno subire le conseguenze di un caos organizzativo. A pagare tutto questo non possono essere i lavoratori, un’inversione di tendenza è necessaria”.