Niente più stress per raggiungere il posto di lavoro, una gestione più efficiente del proprio tempo. Sono questi alcuni dei vantaggi che la scelta del Comune di Monreale di adottare il telelavoro porterà ad alcuni dei suoi dipendenti. Ma anche per l’amministrazione si tratta di realizzare economie di gestione e di organizzare in modo più razionale il lavoro degli impiegati.

Martedì scorso la Giunta Municipale ha approvato il nuovo regolamento che prevederà la possibilità di attivare il telelavoro presso gli uffici del comune.

La prestazione lavorativa del dipendente potrà avvenire in un qualsiasi luogo ritenuto idoneo esterno alla sede di lavoro, in maniera parziale o a tempo pieno, con un approccio all’organizzazione del lavoro svolta secondo progetti, obiettivi e risultati.

Un progetto molto importante, lo definisce il sindaco, perché i dipendenti del Comune potranno “finalmente” avere la possibilità di lavorare da remoto.

Sono escluse dalla possibilità del telelavoro alcune categorie di dipendenti, come operai o uscieri, assistenti sociali, polizia locale, educatori della scuola materna o del nido, o quelle per le quali l’utilizzo della strumentazione informatica è marginale.

Nel caso in cui il numero dei dipendenti interessati a svolgere il lavoro da casa o da altro luogo esterno alla propria sede dovesse essere superiore al numero delle posizioni approvate dall’ente, si procederà ad una scelta che tenga conto delle situazioni di disabilità psicofisiche o di gravi patologie dei lavoratori, tali da rendere difficoltoso il raggiungimento della sede lavorativa, o della presenza di figli conviventi minori di otto anni da accudire, o ancora della distanza da coprire per raggiungere la sede lavorativa.

La delibera prevede che la durata del telelavoro non sia inferiore ai 3 mesi e che il dipendente possa richiedere in seguito di essere reintegrato nella sede di lavoro originale.

Sarà cura dell’amministrazione installare e collaudare la postazione di lavoro costituita da apparecchiature e programmi informatici necessari per svolgere l’attività lavorativa, così come collegamenti telematici e linea telefonica verranno attivati a cura e a spese dell’amministrazione. La sede, si legge nella delibera, dovrà essere collaudata e dovrà rispettare tutti i criteri di sicurezza.

L’amministrazione, come avviene di solito negli enti che hanno già avviato forme di telelavoro, attuerà dei piani di vigilanza per contrastare eventuali casi di assenteismo.