Commozione e rabbia hanno accompagnato la cerimonia funebre per l’ultimo saluto a Benny Di Maria e Loris Fazzina, i due giovani siracusani morti nel tragico incidente sul Lungomare Elio Vittorini, ad Ortigia.

Oltre un migliaio le persone che hanno affollato l’area della chiesa di San Metodio, troppo piccola per contenere tutti. Strazianti le urla dei familiari delle vittime, amici per la pelle, le cui bare, al termine dei funerali, sono state salutate con lo sparo dei fuochi di artificio, con il lancio di palloncini ed il volo dei colombi. Molti ragazzi, per testimoniare il loro dolore, hanno indossato delle magliette con le immagini di Benny e Loris.

La messa funebre è stata celebrata da don Massimo Di Natale che, oltre a spendere parole di conforto per i  familiari dei giovani, ha sferzato duramente i comportamenti di tanti ragazzi, dediti ad una vita piena di eccessi che può portare alla morte.

“È giusto che mamma e papà tutta – ha detto il sacerdote –  la notte stiano in pensiero? Serve a qualcosa? È giusto offendere i genitori perché considerati retrogradi? . Questa sera dopo questo funerale, riprenderete a correre con l’auto? È il caso di stare fuori tutta la notte per divertirsi? E non voglio andare oltre per non urtare sensibilità di qualcuno” ha detto il sacerdote, rivolgendosi ai tanti ragazzi che, con il viso rigato dalle lacrime, hanno assistito al funerale.

Ed ancora: “Ragazzi, domandatevi che senso date alla vita. Domandateti se siete felici. Oggi Gesù ha chiamato a se Loris e Benny. Combattete il divertimento vuoto e insignificante. Seguite gli insegnamenti dei vostri genitori. Celebrare la vita sempre. Solo così renderemo Loris e Benny presenti. A denti stretti, diciamo che non saranno morti invano. Erano cinque amici, erano insieme”. E poi rivolgendosi agli amministratori ha lanciato un appello: “A chi ha i mezzi per rendere le strade sicure chiedo impegno maggiore”.  Alla cerimonia ha partecipato l’ormai ex sindaco di Siracusa, Francesco Italia, la cui proclamazione è stata annullata da una sentenza del Tar di Catania.

Per quanto concerne l’inchiesta sull’incidente mortale, la Procura di Siracusa ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale il conducente dell’auto finita contro un pilone.