Nella giornata del 29 novembre, il Comitato Spontaneo di Mobilitazione Studentesca, accompagnato dal deputato Erasmo Palazzotto, si è recato presso la struttura Hotel Patria di Palermo, destinata a residenza universitaria e non ancora resa disponibile.

All’interno dello stabile, si è svolto l’ennesimo confronto con una delle istituzioni coinvolte, l’Università degli Studi di Palermo, proprietaria del 70% del condominio nel quale è situata la struttura.

Il Magnifico Rettore dell’Università di Palermo è stato rappresentato nella persona del professore Giovanni Scala che ha esposto quelle che sembrerebbero essere le criticità che hanno impedito l’apertura dello studentato. Da quanto è emerso, le problematiche consistono in una burocrazia infinita, in una scarsa comunicazione tra istituzioni e tra queste e i condomini, in verifiche dovute e non ancora realizzate.

Gli studenti, stanchi dei continui rimbalzi di responsabilità sulla questione, hanno dato vita ad un presidio permanente nella struttura, praticamente ultimata e fruibile. Il Comitato ha già inviato richiesta ufficiale a tutti gli enti e le istituzioni coinvolte, a partire dal Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Scrivono in una nota gli studenti: “Non possiamo credere che una struttura, di tale pregio storico e architettonico, resti abbandonata per questioni burocratiche, mentre ben 556 studenti (idonei al posto letto con tutti i requisiti di merito e di reddito) non hanno un tetto sulla testa. La situazione è emergenziale. Noi aspetteremo qui, ci adatteremo alla mancanza di mobilia e di acqua calda, finché le istituzioni, che dovrebbero tutelarci, non ci forniranno delle soluzioni concrete che rendano effettivo il diritto allo studio sancito dall’articolo 34 della Costituzione, ben sapendo che l’apertura della residenza non sarà che un piccolo passo in questa direzione. L’emergenza è legata sia al servizio abitativo sia alle borse di studio, per le quali, al momento, si è coperto meno del 50% degli aventi diritto. La scarsità di risorse per il diritto allo studio è vergognosa e la copertura del 100% degli idonei a posto letto e borsa di studio era e resta il nostro obiettivo. Nell’attesa che le istituzioni si interessino della questione, noi rimaniamo qui, a restituire dignità a questo ambiente. Riteniamo che in quanto cittadini sia inaccettabile vedere che i soldi pubblici vengano investiti in opere che restano arenate e destinate al degrado. Vi invitiamo a venire a conoscerci e a partecipare a un dibattito con i promotori del movimento studentesco della “Pantera”. Avremo il piacere di ospitarvi qui all’Hotel Patria e confrontarci sul tema del diritto allo studio che si terrà lunedì 2 Dicembre ore 18″.

(foto di repertorio)