Sulla vicenda dell’appalto per i servizi mensa della Fincantieri di Palermo riceviamo e pubblichiamo la seguente precisazione della COT società che di ristorazione:

“Facendo riferimento alle notizie comparse su alcuni giornali on line e in particolare Blogsicilia, recanti notizie relative al servizio mensa svolto dal 01/02/2016 dalla COT Ristorazione Società Cooperativa presso la Fincantieri di Palermo, il presidente della società, Emanuele Ribaudo, ritiene necessario puntualizzare alcune cose”.

“Si tralascia, in questa sede, ogni valutazione relativa al personale che, lo si ribadisce, in forza dei dettami del CCNL di riferimento, non ha alcun diritto al passaggio diretto. Infatti, come è noto, nel caso che qui ci occupa il contratto non impone all’impresa aggiudicataria l’obbligo di assumere tutti lavoratori precedentemente impiegati né di attribuire loro identiche mansioni. Si potrebbe, al limite, ritenere sussistente una sorta di priorità (in caso di necessità) e comunque “nei limiti di compatibilità” con l’organizzazione aziendale della scrivente società. Tale interpretazione è espressione della necessaria tutela dell’organizzazione della scrivente impresa, alla quale non si possono imporre oneri incoerenti con l’assetto organizzativo aziendale prescelto”.

Premesso quanto sopra è opportuno porre l’attenzione su un passaggio. In particolare su Blogsicilia è possibile leggere: «Fincantieri ha, infatti, ceduto l’appalto del servizio mensa alla società COT Ristorazione Società Cooperativa, in via di monopolizzazione dei servizi di ristorazione delle più grandi società palermitane, pubbliche e private (si pensi solo alle aziende ospedaliere e al servizio mensa dell’ateneo di Palermo)».

La società non sta monopolizzando proprio nulla. Partecipa a procedure di affidamento a evidenza pubblica (risultando, in taluni casi, aggiudicataria) e, di conseguenza, respinge le illazioni al mittente riservandosi, come già anticipato, di agire nelle opportune sedi per la tutela della propria immagine.

Sulla dichiarazione in argomento – conclude Emanuele Ribaudo – va precisato che i pasti attualmente forniti sono stati particolarmente apprezzati e vengono consegnati nel rispetto della normativa vigente in materia (c.d. “pacchetto igiene”). Per quanto concerne, invece, le diete speciali, la scrivente società è dotata di servizio dietologico interno e, di conseguenza, è destituita di fondamento anche la dichiarazione nella parte in cui sostiene che non vengono tenute in considerazione le condizioni di salute degli operai”.

BlogSicilia, nel dare il giusto spazio alla replica della società precisa che il passaggio ‘incriminato’ è da riferirsi ad una nota dei Centri sociali organizzatori della manifestazione di protesta. Nessuna accezione negativa si voleva attribuire al concetto medesimo nella redazione dell’articolo essendo notoriamente la COT una società che opera nel settore fornendo i propri servigi a numerosi enti e associazioni. Per quanto attiene la vertenza, BlogSicilia ritiene di dover dare conto delle posizioni delle parti e raccontare delle manifestazioni senza, per questo, arrogarsi il diritto di giudicare dove stia il torto e dove la ragione, dove inizino e dove finiscano le giuste rivendicazioni. Ciò attiene, semmai, alla dialettica fra le parti, limitandosi un giornale a narrare gli eventi registrando fedelmente e riportando le posizioni delle parti in causa quando queste le portano a conoscenza degli scriventi.