Dati in controtendenza per il concorso bandito dall’Assemblea regionale siciliana. In “palio” 11 posti di consiglieri parlamentari.

Secondo le previsioni i candidati sarebbero dovuti essere tremila da tutta l’Isola e saranno invece circa 300. Stamattina, alla Fiera del Mediterraneo, già dalle 7 del mattino si sono presentati i candidati a caccia del posto fisso a Palazzo dei Normanni che ospita il parlamento più antico d’Europa.

I concorrenti, per la maggior parte tra i 25 e i 35 anni, stamane hanno affrontato la prova di diritto amministrativo. Domani è previsto l’esame di diritto costituzionale, giovedì quello sulla contabilità dello Stato e venerdì la prova di storia d’Italia dal 1860 a oggi.

Nel complesso sono 40 le assunzioni che il Parlamento siciliano si prepara a fare grazie a tre concorsi per la carriera amministrativa all’Ars. In questo modo il Parlamento riprende ad assumere dopo oltre 10 anni.

In palio nel primo bando, quello le cui prove sono iniziate oggi, ci sono 11 posti da consigliere parlamentare – scrive il Giornale di Sicilia oggi in edicola – la categoria più prestigiosa dell’amministrazione di Palazzo dei Normanni. Si tratta dei posti più ambiti che garantiscono ai vincitori una stipendio iniziale di quasi 3 mila euro e una carriera che può portare fino a raddoppiare questi importi.

Il bando prevede una selezione per titoli ed esami. Possono partecipare i laureati di età compresa fra 18 e 41 anni. È indispensabile la laurea con un minimo di 105/110 in Economia e commercio, Giurisprudenza, Scienze politiche, Scienze statistiche. Il titolo di studio e l’eventuale dottorato assegnano un punteggio extra di 0,5 mentre le precedenti esperienze lavorative nelle pubbliche amministrazioni assegnano fino a un punto in più.

La prova pre-selettiva consiste in 60 quiz a risposta multipla – scrive ancora il Giornale di Sicilia – chi supererà questa fase accederà alle prime prove scritte: previsti temi di diritto amministrativo, diritto costituzionale e ordinamento regionale, contabilità di Stato e degli enti pubblici, storia d’Italia e della Sicilia. Agli orali bisognerà rispondere invece su diritto costituzionale, parlamentare, regionale, amministrativo, civile e comunitario. E ancora, previste domande su contabilità di Stato e politica economica. Ci sarà poi una prova di uso del computer e la traduzione di un testo in lingua straniera.

A valutare i candidati sarà una commissione presieduta dallo stesso Miccichè e composta da docenti delle tre università. Seguiranno le prove di altri due bandi di concorso, uno da 10 e uno da 19 posti per figure di rilievo e stipendio decrescente. Il terzo bando, quello da 19 posti, è per assistente parlamentare con uno stipendio di poco superiore a 1500 euro e qui non sarà necessaria la laurea.

Oggi sono in servizio all’Ars 170 dipendenti di ruolo e il limite massimo previsto in pianta organica dopo i tagli  è 218, limite che non verrà raggiunto neanche dopo queste assunzioni che porteranno l’organico a 210 dipendenti.

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