Dopo la tregua fiscale, arriva un altro importante risultato dall’Inps. L’Istituto previdenziale accoglie l’istanza del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro e sospende, dal 25 luglio al 31 agosto, le note di rettifica e le diffide di adempimento.

Ecco cosa sospende l’Inps

Dal 25 luglio e fino al prossimo 31 agosto l’Inps sospenderà le note di rettifica, le diffide di adempimento e le elaborazioni delle richieste verso il sistema “DurcOnLine” per la verifica della regolarità contributiva ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale tramite il sistema di Dichiarazione preventiva di agevolazione (D.P.A.).

Interrotte le comunicazioni all’Agente della riscossione

Nello stesso periodo sarà interrotta anche la trasmissione dei crediti all’Agente della riscossione. A comunicarlo il Consiglio Nazionale dell’Ordine in una lettera inviata oggi ai Presidenti provinciali per annunciare che l’Istituto di previdenza ha accolto la richiesta di rendere attiva una tregua estiva delle notifiche e delle diffide in materia previdenziale emesse dall’Istituto. “Una decisione apprezzabile – si legge nella lettera – che si aggiunge a quella, già comunicata, in materia fiscale e che rappresenta una sostanziale pausa per l’operatività degli studi dei Consulenti del Lavoro in un periodo generalmente coincidente con la chiusura per le ferie estive”.

Stretta dell’Inps sul Reddito

Linea dura del Governo contro i furbetti del reddito di cittadinanza. Il 1° giugno è diventato operativo il protocollo tra l’Inps e il Ministero della Giustizia, che consentirà di effettuare verifiche incrociate sui beneficiari del sussidio. In base al nuovo protocollo l’INPS trasmetterà l’elenco aggiornato dei percettori del reddito di cittadinanza al Ministero della Giustizia, che potrà così verificare in breve tempo l’esistenza nel sistema del Casellario Centrale di condanne con sentenza passata in giudicato, da meno di dieci anni, per i reati che comportano l’esclusione dal beneficio (art. 7, comma 3, del Dl 4/2019). La nuova stretta sul reddito di cittadinanza arriva dopo l’introduzione, nei mesi passati, di regole più stringenti per porre un freno all’uso indiscriminato del beneficio, come il meccanismo del décalage mensile di 5 euro nel caso di rifiuto di un’offerta di lavoro congrua, la revoca del sussidio al secondo rifiuto, la necessità di partecipare a periodici colloqui in presenza, la riduzione da 100 a 80 km della distanza massima dalla residenza del beneficiario per la prima offerta, l’estensione a tutto il territorio italiano per la seconda offerta, la possibilità di verificare i patrimoni posseduti all’estero.