E’ pronta una mobilitazione del mondo animalista dopo quanto accaduto ieri, con un pony trascinato e letteralmente seviziato da un’auto per circa 3 chilometri ad Acate nel ragusano, prima di essere trovato e soppresso per le gravi ferite riportate. Un episodio cruento che ha scosso tutti e che ha visto i leader animalisti mettersi in moto per organizzare una manifestazione pubblica.

Sit-in domenica prossima

Per domenica prossima, 10 aprile, il noto animalista siciliano Enrico Rizzi sta organizzando un sit-in. Da lui parte un doppio appello: “La terribile scia di sangue – afferma – con il corpo del povero pony legato sul retro di una macchina nel ragusano e trascinato per oltre tre chilometri. Mi rivolgo ancora una volta agli abitanti di Acate: non siate omertosi; denunciate di avere una coscienza perché sono certo che qualcuno ha visto. Andate nel più breve tempo possibile dai carabinieri e parlate. Domenica andiamo tutti a Ragusa. Voglio il nome di chi ha trascinato quel povero pony per 3 chilometri. Aspetto tutto il mondo animalista”.

Il fatto

Il pony è stato trascinato per circa tre chilometri da un’auto e poi abbandonato sul ciglio della strada nei pressi di Acate. L’animale è stato ritrovato ieri mattina intorno alle 7 da alcune persone che lavorano in un’azienda della zona, che hanno allertato i responsabili dell’associazione animalista Oipa e i carabinieri. L’animale, una femmina di dieci anni, è stato soccorso dai veterinari dell’Asp, ma era ormai agonizzante ed è stato soppresso. Alle indagini potranno essere utili le telecamere di videosorveglianza della zona. “In tutta la mia vita non ho mai visto immagini così dure e sconvolgenti – ha detto Riccardo Zingaro, responsabile provinciale dell’Oipa -. Una crudeltà enorme, sull’asfalto è rimasta una scia di sangue”. Non è stato ancora trovato il proprietario del pony e non si esclude che l’animale sia stato rubato.

L’indignazione dell’amministrazione comunale

Il Comune di Acate ha manifestato l’intenzione di costituirsi parte civile qualora saranno individuati i responsabili del gesto efferato. “Uccidere un animale e farlo in questo modo è da criminali – ha detto il sindaco Giovanni Di Natale -, valuteremo con gli uffici la possibilità di costituirci parte civile”.

 

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