I carabinieri del Nas di Ragusa hanno portato a termine una vasta operazione di controllo che ha interessato per un verso le Rsa e le case di riposo, per un altro le attività legate alla ristorazione. Le verifiche hanno interessato le province di Siracusa, Ragusa e Caltanissetta.

Blitz nelle Rsa

In una Rsa, situata a Comiso, nel Ragusano, i carabinieri hanno accertato anomalie e difformità agli standard ragionali. La relazione è stata inviata all’Asp di Ragusa che ha disposto il blocco dei ricoveri presso la struttura in esame ed il ricollocamento dei pazienti presso altri reparti del P.O. di Comiso.

A Gela, nel Nisseno, le verifiche in una Rsa ha permesso di svelare gravi carenze in materia organizzativa, funzionale e assistenziale, nonché criticità nel sistema anti incendio. In questo caso, l’Asp ha deliberato la sospensione dell’attività ed il ricollocamento degli ospiti in altre strutture.

La precisazione dell’Asp Ragusa

Sulla vicenda della Rsa di Comiso è intervenuto il direttore sanitario dell’Asp di Ragusa, Raffaele Elia

“Come richiesto a seguito di sopralluogo dei NAS di Ragusa, è stata – dice Elia – temporaneamente sospesa l’attività presso la RSA di Comiso. Per evitare le infiltrazioni d’acqua dal tetto, che si sono palesate in maniera grave a seguito delle ultime piogge, all’interno della struttura verranno eseguiti un paio d’interventi: il primo, che sarà avviato già nei prossimi giorni, prevede la sistemazione localizzata del tetto, attraverso l’impermeabilizzazione della copertura nelle porzioni dove sono state riscontrate le maggiori criticità”.

“Il secondo intervento, di maggiore entità – aggiunge Elia – sotto il profilo economico, prevede l’affidamento e la realizzazione di un progetto, previa trasmissione al Genio civile (da cui dovrà essere autorizzato), prima di passare alla realizzazione dei lavori per il rifacimento dell’intera copertura (2.600 metri quadrati). Si tratta, come ovvio, di un intervento di più ampio respiro, che richiede circa tre mesi di tempo dal momento dell’affidamento dei lavori. Per consentire agli operai di lavorare in totale sicurezza – sottolinea Elia – sarà preventivamente necessario realizzare sul tetto le infrastrutture di protezione richieste dalla normativa entrata in vigore successivamente alla realizzazione dell’edificio”.

“Dei dodici ospiti presenti nella struttura – prosegue Elia – otto sono stati destinati all’assistenza domiciliare integrata; due sono stati trasferiti in case di riposo e altri due nella RSA di Ragusa”. Relativamente al personale, il direttore sanitario dell’ASP chiarisce che “dal momento dell’interdizione della RSA di Comiso, una parte è stato invitato a usufruire di un periodo di ferie; un’altra parte, invece, è stato mobilitato a Ragusa. Si tratta di disposizioni temporanee, in attesa del ripristino della funzionalità della struttura comisana”.

 

Sospesa casa di riposo nel Nisseno

A San Cataldo, nel Nisseno, una casa di riposo per anziani è stata sospesa poiché scoperta ad operare in assenza
dei titoli autorizzati previsti, carenze igienico-strutturali, ampliamento della capacità ricettiva, disfunzionalità in ordine agli standard regionali di assistenza.

Il bilancio dei controlli

Le ispezioni hanno interessato anche il settore della ristorazione. Nel complesso, aggregando i dati anche sulle verifiche nelle strutture assistenziali, sono stati scoperti 70 illeciti amministrativi, 10 persone sono state denunciate, 36 quelle segnalate alle autorità sanitarie ed amministrative, 5 le strutture chiuse, di cui 3 sanitarie e 2 ristoranti, per un valore complessivo di 10.613.700 ed elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di  600.420,00.

I controlli nella ristorazione

In merito ai controlli nella ristorazione, i carabinieri del Nas hanno scoperto che in  un locale ricavato in Ortigia, il centro storico di Siracusa, c’erano ingenti quantitativi di alimenti in cattivo stato di conservazione, sprovvisti di etichettatura conforme e pronti per finire nei piatti degli avventori. Sono state inoltre riscontrate  gravi carenze igieniche in altri ristoranti: ai titolari sono state contestate violazioni per diverse migliaia di euro.

Trattorie sporche

In una trattoria di Gela sono state rilevate  carenze igieniche e mancate procedure di autocontrollo sugli alimenti e nelle fasi di manipolazione e produzione, tanto che l’Asp ha predisposto la sospensione immediata.

Nel Ragusano, sempre in una trattoria, i carabinieri hanno sequestrato più di 50 kg di prodotti ittici e carne, pronti per la somministrazione e detenuti in cattivo stato di conservazione.

Oggetto di controlli è stata anche la filiera degli olii di oliva. In un negozio di Vittoria sono stati sequestrati più di cento litri di olio extravergine posto in vendita privo di tracciabilità; il quantitativo, poi, è stato campionato e avviato
alle analisi di laboratorio per accertarne la genuinità.