il sindaco di palazzolo acreide, nel siracusano

Covid19, arrivano 21 mila mascherine, “sono vergognose, non le consegnerò”

Ha deciso di non consegnare ai cittadini di Palazzolo Acreide, nel Siracusano, le oltre 21 mila mascherine della Protezione civile perché ritenute inefficaci. Ma il sindaco, Salvatore Gallo, ne contesta anche l’estetica, in quanto i dispositivi presentano dei loghi, che richiamano alcuni frutti o degli animali. “Oggi sono arrivate a Palazzolo Acreide 21.423 di questa specie di mascherine dalla Protezione civile Nazionale. Mi rifiuto di consegnarle ai cittadini. Cocktail.. l’anguria , i fenicotteri, che vergogna. Non sono dispositivi medici” attacca il sindaco di Palazzolo Acreide.

Frattanto, parte da Siracusa la petizione che chiede al Governo italiano di rendere obbligatorie le mascherine trasparenti per le maestre e il corpo docente degli asili nido e delle scuole per l’infanzia, come già avvenuto in Francia e in altri Paesi europei.

Tenere la bocca nascosta dalla maschera, quando si ha a che fare bambini sotto i 5 anni di vita riduce la loro capacità di integrare stimoli uditivi e visivi e potrebbe mettere a rischio l’apprendimento del linguaggio.

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“Decenni di ricerche – spiega la dottoressa Deborah Auteri, logopedista specializzata in neuropsicologia dell’età evolutiva e promotrice della petizione – hanno dimostrato che i volti umani sono uno strumento molto importante per l’apprendimento. Nello specifico è stato dimostrato che l’apprendimento del linguaggio passa per l’osservazione diretta e continua dei movimenti della bocca e della labbra”.

Non si tratta di mettere in discussione l’importanza della mascherina comune ma di porre l’accento sulla specificità relativa allo sviluppo delle competenze primarie del bambino.

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Sul fronte dei contagi nel Siracusano, desta preoccupazione la positività di un rianimatore ed un infermiere, in servizio all’ospedale Di Maria di Avola. “Altri due – spiega il direttore del presidio ospedaliero, Rosario Di Lorenzo  – si sono negativizzati ed oggi ripeteranno il tampone per poi rientrare in servizio”.

I due contagiati, così come prevedono i protocolli, sono in isolamento ed osserveranno la quarantena ma al tempo stesso saranno tenuti sotto osservazione tutte le persone entrate in contatto con loro, in particolare i familiari ed i colleghi di lavoro. “Non risultano positivi i pazienti, come emerso al termine degli accertamenti” dice a BlogSicilia il direttore del presidio ospedaliero, Rosario Di Lorenzo.

 

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