Blitz degli agenti delle Volanti in via Santi Amato, una delle principali piazze dello spaccio di Siracusa, situata nella zona di viale Santa Panagia. Nel corso del controllo, gli investigatori, al comando della dirigente, Giulia Guarino, hanno notato un giovane che, dopo aver visto le auto della Questura, si è disfatto di un involucro.

Crack sequestrato

Il contenitore, rivenuto e sequestrato dai poliziotti, conteneva 14 dosi di crack. Inoltre, al termine della perquisizione personale il giovane di 19 anni è stato trovato in possesso di una dose di marijuana, una sigaretta artigianale della stessa sostanza e 108 euro in contanti probabile provento dell’attività illecita.

Arresto e domiciliari

Il giovane è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. Inoltre, sempre in via Santi Amato, questa notte gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato circa 70 grammi di cocaina e 40 grammi di crack.

E’ un tipo di droga, il crack, nato negli Stati Uniti che si è diffuso negli anni 80. Il mercato siracusano è “impazzito” per il crack, come testimoniato da quasi quotidiani sequestri della polizia nelle piazze dello spaccio. In particolare, via Santi Amato, nel popoloso rione di Santa Panagia, si è ritagliato il ruolo di supermercato del crack.

Perché si chiama così

Per il consumo, vengono utilizzate pipe  di vetro o ricavate spesso da bottiglie di plastica modificate o lattine. Si chiama così per gli scricchiolii che provoca  quando si scalda.

Concepito per cocainomani cronici

“Il crack è stato originariamente – spiegano dalla Comunità di San Patrignano – concepito e sintetizzato per uno scopo ben preciso: era destinato ai cocainomani cronici come sostituto della cocaina, in quanto l’assunzione nasale provocava la distruzione dei tessuti nasali, per cui l’unica modalità di assunzione alternativa era rappresentata dall’inalazione”.

Causa infarto o ictus

Sulla scorta dell’esperienza di San Patrignano, il crack induce dipendenza psichica e può portare a un aumento del numero delle assunzioni, anche dopo i primi tempi di assunzione. Un consumo continuato e prolungato può portare all’alienazione dell’individuo con sintomi simili alla schizofrenia, a una forte aggressività o a stati paranoici accompagnati da deliri e allucinazioni. La morte di solito può sopraggiungere per overdose (bastano 800 mg), per colpo di calore e arresti respiratori e/o cardiaci, nonché per ictus o infarto.