In mattinata era stato il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, a disporre la sospensione delle lezioni “per le scuola primaria e secondaria di primo grado” dopo aver già chiuso un plesso, a seguito dell’accertamento del contagio ma ora a seguirlo sono stati i primi cittadini di Carlentini, Giuseppe Stefio, e Lentini, Saverio Bosco.

“Con ordinanza sindacale  del 10 novembre 2020 ho appena disposto la chiusura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado fino a venerdì 13 novembre (incluso) per sanificazione dei locali, ad eccezione degli asili nido che, per garantire il regolare svolgimento delle attività, verranno sanificati sabato pomeriggio” scrive il sindaco di Carlentini, preoccupato dall’impennata del contagio.

“Con ordinanza sindacale del 10 novembre 2020, ho disposto la chiusura degli istituti scolastici di competenza comunale fino a venerdì 13 novembre, per sanificazione dei locali” sentenzia Bosco.

C’è da dire che nei giorni scorsi, il primo cittadino di Portopalo, Gaetano Montoneri, ha chiuso due scuole, stop alle lezioni pure al Rubera di Pachino ma il problema sono anche i mercati. A Palazzolo,  l’amministrazione ne ha sospeso uno, a Siracusa, l’assessore alle Attività produttive, Cosimo Burti, in merito alla fiera del mercoledì nel rione di Bosco Minniti,  ha deciso di riservarlo solo agli ambulanti che vendono prodotti alimentari. Gli altri, cioè la stragrande maggioranza dei commercianti, dovranno restarsene a casa.

“Nonostante gli sforzi messi in campo per garantire il regolare svolgimento dell’attività di mercato settimanale del mercoledì appreso il dato sanitario del contagio da Covid19 nella nostra provincia e in tutto il territorio siciliano in costante crescita – ha detto l’assessore alle Attività produttive Cosimo Burti – abbiamo deciso di prendere la difficile, ma responsabile decisione, di interrompere lo svolgimento del mercato settimanale del mercoledì per quanto riguarda la parte non alimentare”.

Abbiamo sempre visto il mercato – ha detto ancora l’assessore Burti – come funzione di supporto socio economica alla categoria del commercio, messa in crisi particolarmente dalla pandemia e come un servizio alla cittadinanza che vive situazioni di crisi e conseguenti difficoltà sugli acquisti di generi di prima necessità, ma nonostante ciò, gli sforzi messi in campo non sono stati sufficienti a garantire la salute pubblica che è prioritaria su tutto. Faremo il possibile per consentire una immediata ripartenza appena superata la crisi sanitaria”.

 

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