Ammontano a circa 193 milioni di euro di investimenti effettuati da Sasol Augusta negli ultimi quattro anni, altri 41 milioni già stanziati per il 2020.

Interventi che hanno portato ad una riduzione delle emissioni in atmosfera del 96,9 per cento di biossido di zolfo, del 58,6 per cento di ossido di azoto rispetto al 2010 nell’impianto Sasol di Augusta, nel polo petrolchimico siracusano. Ed una riduzione di gas serra che ha portato la società a raggiungere l’obiettivo dell’Unione europea del 2020 e ad avvicinarsi a quello del 2030.

I numeri sono contenuti nel Rapporto di sostenibilità 2018 presentato oggi da Sergio Corso, vice presidente Operations Sasol Italy, alla presenza del presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona. Sasol è una multinazionale sudafricana di prodotti chimici ed energetici integrati con 31 mila dipendenti. E’ presente in Italia con tre stabilimenti ad Augusta (Siracusa); Terranova dei Passerini (Lodi) e Sarroch (Cagliari) e una sede a Milano.

“Il rapporto di sostenibilità vuole ripristinare quella correttezza di informazione che è venuta meno. Un rapporto che si basa su tre gambe: sostenibilità economica, ambientale e sociale” ha spiegato Corso. “Nel 2018 abbiamo investito 4 milioni in ricerca e sviluppo, 38 milioni in sostenibilità. In merito ai dipendenti il 35 per cento dei nuovi assunti sono donne. Abbiamo migliorato la sicurezza degli impianti e realizzato nuovi impianti di produzione di energia elettrica e vapore, di trattamento acque reflue”.

Le ricadute sul territorio sono state calcolate in 68 milioni di euro, tra dipendenti, accantonamenti e poco più di 4 milioni di euro come tasse versate allo Stato e 3,4 milioni agli enti locali.
“Il rapporto è la testimonianza dei risultati concreti ottenuti – sottolinea Filippo Carletti, amministratore delegato di Sasol Italy -. Una viaggio nella sostenibilità fatto a tappe: stiamo progettando quelle future nella direzione del miglioramento continuo e della competitività di tutti i nostri stabilimenti, tra i quali il più grande è quello di Augusta“.