Non solo passione e fede, questa volta la tradizionale processione del simulacro di Santa Lucia, è stata investita da un’onda anomala: una colossale fake news che da giorni fa discutere la comunità siracusana, specie quella dei fedeli e dei devoti della martire che, nella giornata di domani 20 dicembre, in occasione dell’Ottava, ritornerà nella sua “casa”, la Cattedrale, in Ortigia, dopo essere stata per una settimana nella Basilica di Santa Lucia, nel cuore del quartiere della Borgata.

La bufala sulle soste al Santuario ed all’ospedale

E proprio sul percorso di rientro che è andata in scena questa bufala, cioè che il simulacro, portato a spalla dei “berretti verdi” saltasse delle tappe simboliche: quella al Santuario della Madonna delle Lacrime, con l’incontro mistico tra Santa Lucia e Maria, e l’altra più laica ma dal forte contenuto emotivo con la sosta all’ospedale Umberto I. Sui social è iniziata a girare, a partire dal 13 dicembre, questa informazione che ha ingenerato fortissimo sdegno, peccato che fosse priva di fondamento.

Il consigliere comunale

A cascarsi è stato anche un consigliere comunale di Siracusa, Luigi Cavarra, che siede tra i banchi del Mpa: in un’intervista rilasciata a Fm Italia l’esponente politico, peraltro portatore del simulacro di Santa Lucia ha tuonato: “Stiamo vietando all’Unitalsi di ricevere Santa Lucia sotto la Madonnina, cioè il simulacro non entrerà in Santuario e tirerà dritto, non si entrerà in ospedale per i malati”.

Le tappe nel programma ed il presidente della Deputazione

Apriti cielo, quelle parole, rilanciate su altre testate locali, hanno iniziato a fare il giro della città, cogliendo di sorpresa un po’ tutti, pure la Deputazione della Cappella di Santa Lucia, a capo dell’organizzazione della festa, il cui presidente, Sebastiano Ricupero, ha tagliato corto: “Le due soste, al Santuario ed all’ospedale, sono scritte nel programma, presentato nel corso di una conferenza stampa”. Ed in effetti, programma alla mano le due tappe sono nero su bianco, anzi nero su verde, ben evidenziato.

La questione della velocità della processione

Soste a parte, ci sono altre questioni che sui social rimbalzano, di cui, comunque, ha parlato lo stesso consigliere comunale, cioè di una processione talmente veloce da impedire ai fedeli di godersela. In realtà, come spiegato dal presidente della Deputazione, si sono risparmiati solo 45 minuti nel passaggio del simulacro in via Picherali peraltro in ossequio alle condizioni di sicurezza per i portatori e per gli stessi fedeli.

La sicurezza

Di solito, in quel tratto, molto stretto, durante il percorso della statua della martire transitano centinaia di persone, provenienti dai due sensi, creando pericoli per tutti e così, in questa edizione, si è deciso di far transitare il simulacro lungo la via senza intoppi.

I 20 euro

Altro tema molto discusso sono i 20 euro annui per il Gruppo devoti e portatori di Santa Lucia che ha creato non pochi mugugni. E quando si toccano le tasche, le reazioni non sono mai buone. E’ certamente una novità ma nel panorama religioso siracusano non è un caso unico. Da informazioni raccolte da BlogSicilia, sentendo autorevoli fonti, la Confraternita dell’Immacolata si autotassa con 30 euro annui mentre a Noto per San Corrado sono previsti 60 euro annui ma ci sono anche i soldi da versare per la prima iscrizione.

L’irritazione dell’arcivescovo: “Ma è così povera questa città”?

Il vescovo di Siracusa, Francesco Lomanto, nel corso dell’incontro con i giornalisti siracusani per lo scambio di auguri di Natale, ha risposto ad una domanda su tutte queste polemiche dando un messaggio preciso:  “Quando si sistemano – ha detto l’arcivescovo – e si aggiustano certe cose, si reagisce in un determinato modo. Si è, però, pensato all’esteriorità della festa, non soffermandosi sugli aspetti importanti, tra cui i momenti di preghiera e di incontro davanti a Santa Lucia ma è così povera è questa città? La devozione non deve soddisfare la nostra persona ma Dio ed i Santi che hanno seguito Dio. Se cerchiamo altro, non abbiamo capito nulla, non solo delle fede e della Chiesa ma anche della vita vera”