E’ tornata in libertà Elisabetta Di Mari, 54 anni, moglie di Angelo Monaco, 63 anni, indicato dai magistrati della Procura distrettuale antimafia di Catania come il reggente della cosca Trigila di Noto. I giudici del tribunale di Siracusa, presso cui  si sta celebrando il processo denominato  Vecchia Maniera su mafia, droga ed estorsione che vede alla sbarra 5 persone tra cui Di Mari, ha accolto il ricorso presentato dalla difesa della donna, assistita dall’avvocato Junio Celesti.

Secondo la ricostruzione dei magistrati della Dda di Catania, la consorte di Monaco avrebbe accompagnato il marito nei suoi spostamenti per l’approvvigionamento di droga.  Gli arresti, eseguiti dagli agenti della Squadra mobile di Siracusa, scattarono nel febbraio del 2019 e la donna, dopo circa 9 mesi di carcere, finì ai domiciliari ma adesso è tornata in libertà. Nell’inchiesta, la figura principale è il marito della donna, Angelo Monaco, e dalle indagini condotte dagli inquirenti si sarebbe recato a Catania per l’acquisto degli stupefacenti ma i suoi fornitori erano appartenenti ad un gruppo criminale straniero. Lo ha ribadito in aula un agente, nel corso della sua testimonianza.

L’altra fonte economica della banda erano le estorsioni ai danni delle aziende. Tra le intimidazioni più importanti, una in particolare ha attirato le attenzioni dei magistrati della Dda di Catania: dalle informazioni in possesso agli inquirenti, nella notte tra il 19 ed il 20 maggio del 2017 un gruppo armato composto da Monaco, Lao  Rubbino e Crescimone avrebbe esploso dei colpi di pistola contro i mezzi di un’impresa edile, impegnata nei lavori per la realizzazione dell’autostrada Siracusa-Gela. Il sodalizio si sarebbe servito della forza intimidatoria del clan Trigila ed in un’occasione, nella ricostruzione delle forze dell’ordine,  per mettere pressione al titolare di un’azienda agricola di Rosolini, la banda si sarebbe presentata insieme alla moglie del boss, Nunziatina Bianca, difesa dall’avvocato Antonino Campisi, che ha sempre negato le accuse.

A processo, oltre ai coniugi Monaco, ci sono  Nunziatina Bianca, 62 anni, netina, consorte del boss Antonino “Pinnintula” Trigila, Giuseppe Lao, 48 anni, di Rosolini, Antonino Rubbino, 51 anni, di Rosolini mentre Pietro Crescimone, 57 anni, finito anche lui nella retata del febbraio scorso, ha deciso di farsi giudicare con il rito abbreviato.