Una notte di passione, letteralmente: mentre il termometro non scendeva sotto la soglia tropicale, Ortigia ed una fetta di Siracusa sono rimaste senza acqua per ore, vittime di un blackout elettrico che ha mandato in tilt l’intero sistema idrico cittadino. Una beffa doppia per residenti e turisti: al caldo asfissiante si è sommata l’impossibilità di rinfrescarsi, in quella che è la stagione più calda e affollata per il cuore turistico della città.
Il preavviso
Aretusacque, il gestore del servizio idrico locale, aveva annunciato il disservizio, spiegando che le numerose micro-interruzioni elettriche registrate avrebbero mandato in blocco diversi impianti strategici della rete, in particolare il sollevamento di San Nicola e le condutture di adduzione di Dammusi. I ripetuti sbalzi di pressione e i “colpi d’ariete” verificatisi durante i tentativi di ripristino della corrente hanno poi provocato tre perdite lungo le condotte, con conseguente crollo dei livelli nei serbatoi cittadini.
Il risultato, nelle parole dell’azienda, era stato “un temporaneo squilibrio del sistema di adduzione e accumulo idrico”, con cali di pressione e vere e proprie interruzioni dell’erogazione in un’ampia porzione del territorio comunale: Ortigia, Borgata, Plemmirio e Capo Murro di Porco, oltre alle zone alta e centrale servite dai serbatoi di Bufalaro Alto e Basso.
Ortigia senza acqua
Sulla carta, un preavviso c’è stato. Nei fatti, la notte vissuta da residenti e operatori turistici racconta storia: quella di un centro storico in piena stagione, pieno di visitatori, rimasto a secco proprio nelle ore più calde, con famiglie e turisti costretti a fare i conti con l’assenza totale di un servizio essenziale mentre le temperature non concedevano tregua.
La rabbia dei ristoratori
A pagare il prezzo più alto è stato il comparto della ristorazione, colonna portante dell’economia isolana. Il titolare di uno storico locale di Ortigia ha affidato ai social uno sfogo durissimo: l’attività si è vista costretta a chiudere con solo poche ore di preavviso, comunicato ai clienti addirittura alle 19:00, quando erano già 72 le prenotazioni confermate. Un danno economico e d’immagine non da poco, aggravato – secondo il ristoratore – dall’assenza di qualunque forma di risarcimento e da quella che ha definito una generale mancanza di attenzione delle istituzioni verso le attività commerciali.
Nel suo post, condiviso e commentato da decine di follower, il titolare non ha risparmiato critiche alla politica cittadina, lamentando il paradosso di essere cercati in campagna elettorale e lasciati soli nelle emergenze. Sotto al post, la solidarietà di altri operatori del settore e i commenti sconcertati di clienti e semplici cittadini, increduli di fronte a una città turistica rimasta senz’acqua in piena estate.
La nota del gestore: completata la riparazione
Nella giornata di oggi Aretusacque ha reso noto il completamento degli interventi di riparazione sulle condotte danneggiate. L’azienda ha specificato che il personale operativo è al lavoro dalla notte del guasto, impegnato ora nella gestione dei flussi idrici, nel graduale riempimento dei serbatoi e nell’eliminazione delle sacche d’aria nella rete, passaggi necessari per il pieno ripristino della normalità. Aretusacque ha anche lanciato un appello alla cittadinanza, invitando a limitare i consumi agli usi essenziali per accelerare il riequilibrio del sistema.






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