“L’Asp di Siracusa dica quali sono i numeri reali negli ospedali. E dica quale è lo stato di stress reparti ordinari e terapie intensive”. Lo affermano gli esponenti del M5S, Paolo Ficara, parlamentare nazionale, e Stefano Zito, deputato Ars, che attaccano frontalmente l’Asp. Ufficiosamente, emerge solo che all’ospedale di Siracusa ci sono 20 ricoverati in Malattie infettive, 12 in Pnemologia, e 7 in Terapia intensiva su 8 letti a disposizione, stando ad alcune fonti mediche che hanno preferito restare anonime.

“L’Asp dica quale è lo stato – dicono Zito e Ficara – di stress reparti ordinari e terapie intensive. Altre province forniscono già questi dati, resi pubblici anche per consentire al cittadino di comprendere che non è un gioco. Servono numeri, fotografia oggettiva della situazione. Gli ospedali siciliani si stanno riempiendo mentre fuori si gioca ancora al “non ce ne è coviddi”.  Siamo già oltre la soglia critica delle terapie intensive al 30%. Se  salta il sistema sanitario, ne pagheremo tutti le conseguenze. Pazienti gravi e meno gravi, per ogni patologia. Siamo vicini a chi sta dovendo sacrificare giornate preziose della propria attività professionale e come governo stiamo accelerando più possibile sul fronte dei ristori, ampliando anche la platea. Ma si deve capire che la situazione è seria”.

“I cittadini sono disorientati da troppe polemiche politiche sterili e fuori luogo, con Regioni e sindaci che si
pizzicano e sembra che il cuore del problema sia un colore. Nel frattempo, le strutture sanitarie sono sempre più
vicine al collasso. Risultato? Una incoscienza comune che liquida con superficialità una lotta globale come quella
condotta contro la pandemia. E’ un atteggiamento irresponsabile e inaccettabile. Non si è ancora compreso come
si stiano creando tutte le condizioni per una nuova serrata. Rischiamo la chiusura, altro che coprifuoco notturno”.

“Nelle ultime giornate si sono moltiplicate le segnalazioni di feste, banchetti, assembramenti non controllati, asporto
a metà dai bar con consumazione di gruppo sui marciapiedi e senza mascherina. Insomma, vanificati gli sforzi di
chi da sempre rispetta e osserva i precetti del Dpcm” concludo i due esponenti del M5S.

 

 

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