Rosolini piange l’egente di polizia penitenziaria Giuseppe Cappello, 52 anni, la vittima del nubifragio che si è abbattuto sulla Sicilia Orientale durante la notte del 25 ottobre.

L’uomo sarebbe stato travolto da una massa di acqua e fango causata dall’esondazione del torrente Tellaro. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato la mattina del 26 ottobre dai vigili del fuoco sulla statale tra i comuni di Noto e Rosolini. Questo pomeriggio alla 15.30 nella Chiesa Madre di San Giuseppe, a Rosolini, si svolgeranno i funerali mentre la Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta contro ignoti ipotizzando il reato di omicidio colposo.

Oltre alle lacrime per la morte di Giuseppe Cappello, si continua a spalare a Rosolini e Noto dove si sono registrati i danni maggiori tra tetti scoperchiati e strade inondate dai detriti causati da una delle più violente bombe d’acqua mai registrate nel Siracusano.

È in corso la conta dei danni nelle aziende agricole di Ispica, Pachino e Rosolini colpite dall’ondata di maltempo che ha flagellato la Sicilia sudorientale nelle ultime ore. Danni notevoli a impianti serricoli, vigneti, agrumeti, colture orticole. Sono stati distrutti, in particolare, raccolti di carote, zucchine, patate e carciofi. “Ci arrivano precise segnalazioni da parte imprenditori associati alla nostra organizzazione di categoria – dice il presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè – sulla pessima manutenzione dei canali da parte del Consorzio di
Bonifica di Ragusa e di Siracusa”.

Secondo le prime rilevazioni del servizio Rischio idraulico e idrogeologico del DRPC Sicilia si sarebbe trattato di una situazione eccezionale che in alcuni casi può verificarsi ogni duecento anni. “La violenza delle precipitazioni – dichiara il capo della Protezione civile della Presidenza della Regione Siciliana, Calogero Foti – con caratteristiche differenti nelle diverse zone geografiche dell’isola e la loro concentrazione in poco tempo, ha fatto il resto, causando notevoli danni in numerosi Comuni».

In particolare, nel settore sud-orientale – versante Stretto di Sicilia (Ispica) – le piogge di venerdì sera sono state particolarmente violente, con significativi quantitativi concentrati in poco tempo (da 210 a 260 millimetri nell’arco di un’ora e mezza) e con tempi di ritorno superiori ai duecento anni. La pioggia caduta è pari a circa 3 volte la media mensile del periodo (ottobre). “Nella zona di Noto – dichiara Giuseppe Basile, responsabile del Servizio che ha elaborato i dati e redatto i relativi grafici  – le piogge sono state meno violente (da 50 a 150 millimetri in un’ora) e con tempi di ritorno da 2 a 10 anni. Rispetto alla media mensile dello stesso periodo, i quantitativi caduti sono stati pari a circa una volta e mezzo. Due i picchi importanti: il primo alle ore 3.30, l’altro alle 2”.

Sul settore orientale della Sicilia nel giro di due giorni sono caduti a fino a 150 millimetri di pioggia, pari a circa una volta e mezza la media del periodo. “Il Governo regionale, attraverso il Dipartimento della Protezione civile, è stato costantemente presente sui luoghi in cui si sono verificate le condizioni di maltempo con una presenza costante sia all’interno dell’Unità di crisi presso la prefettura di Ragusa che all’interno dei COC (centri di coordinamento comunali), dichiara Calogero Foti. Già ieri, su indicazione del presidente della Regione Musumeci,  abbiamo avviato una prima fase dI ricognizione dei danni ai fini del riconoscimento dello stato di calamità naturale”.

Intanto continuano le operazioni di ripristino dell’infrastruttura ferroviaria, con oltre 60 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e dal personale delle ditte appaltatrici impegnati ininterrottamente dallo scorso fine settimana lungo le linee ferroviarie interessate dalle abbondanti piogge cadute in Sicilia.

Questa mattina sulla tratta Alcamo – Castelvetrano – Trapani la circolazione era rallentata ed è stato necessario cancellare alcuni treni. Sulla Catania – Caltagirone la circolazione risulta sospesa dalle 5 di questa mattina, fra Lentini Diramazione e Caltagirone. Sulla tratta Modica – Siracusa, infine, è ancora sospesa la circolazione per i gravi danni dovuti a smottamenti ed esondazioni fra Rosolini e Ispica e fra Scicli e Sampieri. Proseguono i lavori di ripristino dell’infrastruttura, con previsione di riattivazione nei prossimi giorni.