Sono stati i vigili del fuoco di Siracusa a suonare l’ultima campanella per studenti e docenti dell’istituto comprensivo Martoglio, ospitati nel plesso Capuana in via Augusta, nella zona tra viale Santa Panagia e viale Scala Greca, a nord della città. Una campanella molto anticipata per via dell’inagibilità dell’immobile, dichiarata dopo il sopralluogo dei pompieri, arrivati di buon mattino a seguito degli allarmi lanciati dalle famiglie.
La relazione che non lascia dubbi: scuola chiusa
L’esito è stato netto: la struttura deve essere chiusa e si dovrà intervenire per ripristinare le condizioni necessarie: dentro sarebbero stati rinvenuti cornicioni, staccatisi dalle pareti, anche in qualche aula. Le tre classi della primaria saranno trasferite temporaneamente in un’altra sede.
La domanda sui controlli di Gilistro
Ma si si apre il capitolo più delicato: quello dei controlli effettuati prima dell’apertura dell’anno scolastico. A porla è il deputato regionale di Controcorrente Carlo Gilistro. “La prima cosa che voglio sapere è semplice: chi controlla? Chi ha controllato? Chi ha verificato che il plesso Capuana potesse accogliere dei bambini all’apertura dell’anno scolastico, appena poche settimane fa, nelle condizioni che oggi hanno portato i Vigili del Fuoco a dichiararlo inagibile?” Gilistro chiede di mettere nero su bianco passaggi e responsabilità: “Su questo qualcuno dovrà dare risposte chiare, con nomi, cognomi, atti e responsabilità.”
Il nodo
Il punto, insomma, non è soltanto chiudere il Capuana e trovare una sistemazione provvisoria per gli alunni. È capire come una struttura che oggi non può accogliere bambini sia arrivata all’apertura dell’anno scolastico. “Io non ne posso più di vedere genitori costretti a protestare per ottenere quello che dovrebbe essere normale in qualunque Paese civile: accompagnare un figlio a scuola e sapere che entrerà in un edificio sicuro”, aggiunge Gilistro. Ora la parola passa agli atti: quelli che dovranno spiegare quali controlli sono stati fatti e quando.






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