La Polizia Municipale comunica il bilancio dei controlli effettuati nel weekend nell'ambito dei controlli finalizzati alla tutela delle quiete pubblica, al contrasto all'abusivismo commerciale e al rispetto delle norme relative alla somministrazione delle bevande alcoliche.
Per il depistaggio sono indagati a Messina anche due pm dell'epoca: Anna Palma e Carmelo Petralia. Anche loro, come i poliziotti, rispondono di calunnia aggravata.
Due rapine in pochi minuti a Palermo. La prima al supermercato Conad in via Luigi Manfredi nella zona di via Oreto. La seconda in pochi giorni. Il secondo colpo al distributore di benzina Eni di via Ernesto Basile,
Sono trascorsi tredici anni dal quel terribile giorno in cui l’Ispettore Filippo Raciti perse la vita negli scontri dell’incontro di calcio Catania – Palermo.
Sono il sequestro di persona e l'omissione di atti d'ufficio i reati per cui il tribunale dei ministri di Palermo ha chiesto al Senato l'autorizzazione a processare il leader della Lega Matteo Salvini per la vicenda della nave spagnola Open Arms.
Assegnato ad Alfredo Pecoraro, sezione giornalisti professionisti, a Giorgio Ruta, sezione giornalisti videomaker, a Guglielmo Mangiapane, sezione fotoreporter, a Riccardo Campolo, sezione giornalisti pubblicisti, e a Paolo Coco, sezione operatori tv.
"Un gesto incivile e assurdo, perché colpisce i bambini e i ragazzi che al Parco della Salute avevano spazi tutti per loro - aggiunge Miccichè - e che è ancora più odioso, perché danneggia una struttura nata per ricordare una giovanissima, scomparsa prematuramente".
"A breve saranno le autorità sanitarie a fornire ulteriori chiarimenti ed informazioni sulla situazione ma certamente al momento non vi sono motivi per allarmismi ingiustificati".
I lavori, partiti nel 2015, hanno subito diverse battute d'arresto a causa di contenziosi sorti tra l'azienda che detiene l'appalto e l'impresa agrigentina esecutrice dei lavori.
Al controllo, l'area di circa 4000 metri quadrati, che è stata sottoposta a sequestro preventivo, risultava gestita da M. B., di 26 anni, segnalato all'autorità giudiziaria.
Si è concluso davanti al gup con 24 condanne complessivamente a oltre mezzo secolo di carcere e 11 assoluzioni il processo nato dall'inchiesta denominata "Delirio" che, a luglio del 2018, portò all'arresto di 27 persone tra cui boss, prestanomi e insospettabili professionisti legati alle cosche palermitane.
Erano accusati, a vario titolo, del duplice omicidio dei mafiosi Antonino Failla e Giuseppe Mazzamuto e dell'omicidio di Giampiero Tocco, rapito davanti alla figlia di 8 anni da un commando di killer travestiti da poliziotti, torturato, ucciso e sciolto nell'acido.
Giovanni Biondo è morto a 21 anni il 7 gennaio scorso per portare qualche soldo a casa dove viveva con la madre, il padre, il fratello di 24 anni e la sorella di 16. Una famiglia di Custonaci, comune trapanese noto per la produzione di un pregiato marmo, senza lavoro che si arrangiava per sopravvivere.
Lo Monaco, un'infanzia costellata da violenze, aveva ucciso il padre, Armando, 53 anni, che da tempo vive in Germania dove si era risposato, all'interno di una macelleria nel centro storico di Piazza Armerina. Alla base del gesto antichi rancori nei confronti del padre che si era separato anni fa dalla madre.
Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Carini. L’episodio è stato segnalato domenica scorsa al sindaco di Carini Giovì Monteleone, da un cittadino che risiede sul lungomare Cristoforo Colombo.
Sono iniziati stamani i lavori per lo sbaraccamento dell'area di risanamento "Case D'Arrigo" a Messina e sono stati assegnati 34 alloggi ad altrettante famiglie, nell'ambito dei lavori finanziati per la via Don Blasco.
E' intervenuto l'elisoccorso del 118 che ha tentato un disperato tentativo di trasferimento verso l'ospedale "Sant'Elia" di Caltanissetta dove però l'uomo è arrivato morto. Della ricostruzione si stanno occupando i carabinieri.