Opera da 57 milioni di euro importante per Palermo, potrebbe, oltre a risolvere serio problemi di inquinamento, dare respiro al dettore edilizia in piena crisi
Pannelli isolanti con lana di pecora e paglia, intonaci in terra cruda e paglia, coloranti ottenuti da pigmenti naturali: sono alcune delle soluzioni “bio”, a chilometro zero e costi limitati, che stanno prendendo piede al posto di materiali artificiali e per giunta pure nocivi.
Secondo i dati Ance, dopo l’entrata in vigore del Codice in Italia si è registrata una contrazione del 75,2% di importi. In Sicilia dal 19 aprile al 31 agosto sono state bandite solo 17 opere.
Appena 2 le procedure che quest’anno hanno superato l’importo di 5 milioni: quella avviata dalla Provincia regionale di Ragusa per 9,2 milioni (collegamento fra la Ss 115 e l’aeroporto di Comiso) e quella del Comune di Messina per 16,4 milioni (collegamento fra il viale Gazzi e l’approdo Fs).
Palermitano di 42 anni, Minì, è titolare dell’azienda edile Impredile Srl e vicepresidente nazionale di Anaepa Confartigianato, l’associazione artigiana delle costruzioni.
Provenienti da tutta la Sicilia gli edili protestano denunciando 90mila licenziamenti e la chiusura di 6mila aziende e chiedendo interventi concreti per il settore maggiormente colpito dalla crisi
Sono 6mila, rappresentano oltre la metà delle imprese edili e hanno perso già il 7,5% che rasenta i mille posti di lavoro. "Senza semplificazione amministrativa - è il loro allarme - sarà un disastro"
La manifestazione #Palaepico, si terrà il 24 giugno davanti a Palazzo d’Orleans per dare la scossa al governo Crocetta affinché produca interventi utili al sostegno e alla ripresa del settore.
Settore strategico – Edilizia Addetto agli stucchi e decori Addetto alle murature, intonaci e posa materiali lapidei Addetto Carpentiere ferraiolo Operatore apparecchi sollevamento Operatore macchine movimento terra Tecnico di sistemi […]
I dati snocciolati dall'Associazione dei costruttori nel rapporto sulla situazione di crisi dell'Edilizia in Sicilia sono sconcertanti ma forse non affrontano tutte le questioni
Anche nel 2016 in Sicilia proseguirà la contrazione degli investimenti in edilizia: in quella residenziale, legata al calo di licenze, così come in quella pubblica, per via della persistente flessione dei bandi.
In Sicilia non si sa se debbano essere rimodulati i progetti per i depuratori e le reti fognarie, basati sulla formula dell’appalto integrato non più prevista dal nuovo Codice, col rischio di non rispettare i tempi e di perdere i finanziamenti della delibera Cipe 60 del 2012.
Rispetto allo scorso anno, sono cresciute del 4,8% le compravendite per gli immobili residenziali, pari a 30.076 transazioni effettuate e del 2,9% per quelli non residenziali, con 16.621 transazioni
Quasi 100 mila posti di lavoro in meno negli ultimi sei anni, 13mila imprese costrette a cessare o sospendere l’attività. Eccoli i numeri che certificano la morte dell’edilizia, che danno il senso della crisi di quello che una volta era il settore trainante di tutta l’economia.
Aumento delle indennità di trasferta e di trasporto, agevolazioni alle aziende che assumono disoccupati edili, garanzie negli appalti anche per i lavoratori delle aziende dell'indotto e un patto rafforzato per il contrasto al lavoro nero. Sono alcune delle richieste.
"E' necessario che queste risorse si traducano immediatamente nei cantieri per le opere indicate dal Patto per il Sud, snellendo e velocizzando l'iter burocratico". Lo dichiara Antonino Cirivello, segretario generale della Filca Cisl Palermo Trapani.