La Fillea Cgil Palermo va all'attacco e chiede la riassunzione degli 80 edili licenziati ex Sis e il riassorbimento dei 130 lavoratori ancora in cassa integrazione della Bolognetta Scpa.
"Non è concepibile che ci siano più di 200 milioni non spesi perché, come ha detto la Regione, le ex Province non riescono a presentare i progetti. Non deve accadere che ci sia uno scaricabarile tra la Regione, i comuni e l'area metropolitana".
Un incontro tra le parti, per dirimere la questione relativa agli stipendi arretrati vantati dai lavoratori nei confronti della ditta Himera, esecutrice dei lavori, e dei crediti vantati dal consorzio Integra, titolare dell’appalto, nei confronti del Comune di Palermo, committente dei lavori.
L'azienda, esecutrice dei lavori per conto del consorzio Integra, titolare dell’appalto, ha sospeso i lavori e ha licenziato le maestranze impegnate nell’opera, per “gravi difficoltà finanziarie”
Un confronto ottenuto ieri dopo l'assemblea che si è svolta con i 250 lavoratori del cementificio di Isola delle Femmine, acquisita dal 2016 dal colosso tedesco Heidelberg, e dell'indotto.
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La denuncia della Fillea Cgil a Palermo e provincia
"E' paradossale che in un settore ad alta presenza di lavoro irregolare e di elusione contributiva e previdenziale si facciano così pochi controlli" dichiara il segretario Fillea Cgil Palermo Francesco Piastra.
Il tema della sicurezza a 360° nel settore delle costruzioni, la manutenzione negli edifici pubblici e privati, la consapevolezza del rischio sismico e idrogeologico, gli investimenti nella prevenzione con nuovi modelli di costruzione, il rispetto delle regole nei cantieri e la sicurezza sociale dei lavoratori
Un flop per gli edili palermitani si è rivelata inoltre l'Ape social: su 1500 potenziali aventi diritto a Palermo, da una verifica fatta attraverso i dati della Cassa edile, solo 3 operai ne avrebbero diritto.
“Tutte opere strategiche – dice il segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, Franco Tarantino- che riguardano la viabilità e in generale l’innalzamento della qualità della vita – che è assurdo restino bloccate".
Per i sindacalisti grande attesa era riposta nella nomina di Saverio Ruperto quale amministratore straordinario della Tecnis, ma a distanza di vari giorni dal suo insediamento nulla si è mosso.
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Richiesta autorizzazione per presidio in Prefettura mercoledì 24 maggio
"Se gli incassi non saranno utilizzati per pagare le spettanze arretrate, alla luce del mancato pagamento avvieranno altre forme di lotta" fanno sapere i sindacati.
Lo stop è stato deciso a sostegno della più ampia vertenza riguardante la Tecnis. I lavori riprenderanno la prossima settimana. Intanto sit in degli edili per i ritardi n ei pagamentid ella cassa integrazione
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Fillea Cgil chiede tutele occupazionali per dipendenti
"Affittare le tre diverse attività - sostiene Fillea - è l'unico modo per garantire la continuità lavorativa dei lavoratori dell'Acri ma anche delle altre società che svolgevano attività complementari a quelle dell'azienda".
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i lavoratori pronti a scendere in piazza il 25 maggio
Nel settore è aumentata l'elusione contributiva e salariale e probabilmente il ricorso al lavoro nero. Da quando le aziende ottengono la documentazione della regolarità contributiva si è notato che per i mesi a seguire fino alla nuova certificazione diverse aziende omettono i versamenti alla Cassa edile.
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per sollecitare gli appalti finanziati dal piano per il sud
L'invito è di fare il punto al più presto, anche con l'Anas, sullo stato degli interventi sulla Palermo-Agrigento, col rischio incompiuta che pende sull'unico tratto in corso d'opera, e sulle somme stanziate per le strade secondarie.
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pagato un acconto delle somme arretrate ai lavoratori
“Assieme ai lavoratori, di fronte agli impegni presi dall'amministratore, abbiamo deciso di revocare lo sciopero per senso di responsabilità", dichiara il segretario della Fillea Cgil Francesco Piastra.
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fillea chiede intervento del ministero dell'interno
Secondo la Fillea Cgil non sussistono i presupposti per questi licenziamenti. “Sono state negate al sindacato le informazioni sui bilanci degli ultimi tre anni che, incredibilmente, non sono mai stati pubblicati".
I sindacati avevano lanciato nei giorni scorsi l'allarme, parlando di una progressiva riduzione della manodopera a partire da dicembre 2016 in poi, perché le attività vanno verso il completamento e il trend dei lavori è decrescente.
Con pala, piccone, caldarelle e carriole oltre 600 edili siciliani sfileranno, insieme a Cgil, Cisl e Uil e ai sindacati di categoria Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, il 24 giugno a Palermo. Il corteo partirà alle 9,30 da Porta Nuova per arrivare sino a Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione siciliana.