Tredici lavoratori in nero e due di questi percepivano il reddito di cittadinanza. A Castelvetrano maxi multa da 28 mila euro per l'imprenditore agricolo.
La Guardia di Finanza di Catania ritiene di aver sgominato due diverse organizzazioni che usavano sei imprese per acquistare beni destinati al commercio estero e dunque senza iva per poi rivenderli in nero ai piccoli commercianti locali
I militari della Guardia di finanza hanno posto sotto sequestro beni per oltre 1 milione di euro nella disponibilità di un imprenditore dell'abbigliamento accusato di evasione fiscale.
Il parlamentare nazionale del M5S Filippo Scerra chiama in causa i Comuni per impegnare in progetti sociali i beneficiari del reddito di cittadinanza dopo le truffe scoperte dalla Guardia di finanza.
Per star sereni che nessuno andasse a guardare proprio lì il meccanismo per il furto era nascosto e “protetto” da un quadro di Padre Pio. Ma il santo stavolta non ha fatto il miracolo. O quantomeno non ha fatto il miracolo che si attendeva il padrone di casa
di
Redazione
L'operazione portata a termine dalla Finanza ad Augusta
I militari della Guardia di finanza hanno scoperto 9 persone che lavoravano in nero in un supermercato di Augusta. Due di loro percepivano il reddito di cittadinanza.
I militari della Guardia di finanza hanno arrestato un quarantunenne che pur percependo il reddito di cittadinanza avrebbe spacciato droga. E' stato bloccato a bordo di una Porche.
Il peso complessivo del pesce sequestrato è di 85 chili. Due le persone identificate dalla Guardia di Finanza, nei confronti delle quali sono state elevate sanzioni amministrative
Al termine delle attività ispettive l’operatore commerciale è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per i reati di contrabbando, ricettazione, contraffazione, frodi contro le industrie nazionali, vendita di prodotti industriali con segni mendaci.
Il Tenente Zerbito, laureata in Giurisprudenza, arriva in Sicilia al termine di una prestigiosa esperienza operativa maturata a Firenze, al comando di una Sezione Operativa del 2° Nucleo Operativo Metropolitano.
Sono tutti indagati, in concorso, per corruzione perpetrata nell’esecuzione dei lavori di rifacimento di strade statali della Sicilia orientale e centrale.
In manette sono finiti Alfonso Giovanni Angiolini, 62 anni, commerciante, e Camillo Scuderi, 35 anni, figlio di Salvatore, esponente del clan Santapaola-Ercolano, e genero di Alessandro Di Pasquale, scarcerato nel 2015 dopo essere stato arrestato per traffico di stupefacenti.
Tre centri dopo la loro scoperta, a Canicattini Bagni e due a Siracusa, hanno cessato la loro attività, per cui i sigilli sono stati posti ai 5 centri ancora operativi, due dei quali si trovano ad Avola e tre nel capoluogo di provincia.
I militari della Guardia di Finanza nello scalo palermitano Falcone Borsellino grazie al fiuto dei cani “Ugo” ed “Alex” hanno sequestrato ad una donna di Boston (Usa) partita insieme al […]