"Riteniamo sia arrivato il momento giusto per rompere gli indugi - sottolinea la UILPA - e potenziare il ricorso al lavoro agile. Smart working, come previsto dalla direttiva della Regione Siciliana".
Dal 15 ottobre tutto il personale in servizio. I sindacati del Siad-Csa-Cisal, in riferimento alla circolare di ieri, intervengono a difesa dei dipendenti regionali fragili: "Serve lo smart working".
di
Redazione
#Videonotizie BlogPlay
l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat
Il 20% di chi prima della pandemia lavorava fuorisede ha approfittato dello smart working per tornare nella sua città di origine o spostarsi in un’altra città. In Sicilia si registra un +27%, sul podio dopo la Sardegna.
di
Redazione
la nota del collegio dei geometri della provincia di palermo
“Vale la pena di ricordare che i geometri, ormai da anni – precisa Carmelo Garofalo – puntano il dito contro l’amministrazione comunale, incapace di dotare di un congruo numero di funzionari gli uffici tecnici: noi abbiamo sempre posto il problema del personale, anche sotto il profilo delle competenze”.
I segretari sindacali alla Regione Siciliana chiedono la stipula di accordo integrativo ai contratti di lavoro del comparto e della dirigenza che coinvolga tutti i lavoratori
Spiega Grasso: "Questo dato premia la buona volontà di tutta la macchina burocratica isolana e ci motiva ad andare ancora avanti su questa direzione. Ben 7800 unità di personale hanno svolto e svolgono la loro funzione per via telematica".
"Rispediamo al mittente - dice l'assessore Grasso - la ricostruzione ingenerosa e decontestualizzata del ministro Dadone, e cogliamo anzi l'occasione per ringraziare tutti quei dipendenti della Regione che, nonostante le ovvie difficoltà, stanno dando il massimo giorno dopo giorno".
Tra le indicazioni la possibilità di accedere al "lavoro agile" dando precedenza a quei lavoratori che per motivi di salute sono maggiormente esposti al contagio e ai dipendenti che sono genitori di figli in età scolare.