L’assessore Falcone ha poi chiesto che si possa rimodulare il contratto affinché siano disponibili, anche in inverno, dei voli per Catania, ancorché due volte la settimana.
Altra emergenza da affrontare riguarda l’inefficienza delle navi, troppo vetuste, attualmente in opera: Falcone convocherà a gennaio un tavolo tecnico a Palermo per avviare negoziazioni con gli armatori e ottenere interventi rapidi.
Rilevando che la ong non ha dimostrato di aver fatto quanto doveva "per prevenire ogni possibile emersione del pericolo dell'illecita confluenza dell'attività di tali addetti con le condotte degli organizzatori ed esecutori del traffico".
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Un arresto e 25 indagati nell'operazione dei carabinieri di Trapani e del Ros
Tre anni e otto mesi di carcere, 8 mesi in più di quanto richiesto dal pm Niccolò Volpe, sono stati comminati dal Tribunale di Marsala per bancarotta fraudolente patrimoniale a Mario Messina Denaro, 65 anni, cugino del boss latitante di Cosa Nostra, Matteo.
Como è stato arrestato lo scorso aprile insieme ad altre 21 persone perché ritenuto dagli inquirenti al vertice del mandamento mafioso di Castelvetrano.
Randazzo in passato era già stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa, La richiesta sarebbe stata 30 mila euro. E siccome i due imprenditori non vollero pagare, Randazzo per intimidirli avrebbe anche esploso dei colpi di arma da fuoco (fucile calibro 12) contro le loro automobili.
Imputata era una donna di 33 anni, B.N., che nel luglio 2017, alla guida di un'auto, fu coinvolta in un incidente stradale e dopo essere stata accompagnata all'ospedale di Marsala fu trovata con un tasso di 1,5 grammi di alcool nel sangue.
I giudici di secondo grado hanno, invece, assolto dalla medesima accusa, per "non aver commesso il fatto", Pietro Centonze, 48 anni, cugino di Domenico.
Agatone era alla guida dell'auto che la sera del 9 luglio 2015, a Mazara del Vallo, tamponò intenzionalmente e violentemente una Fiat Panda sulla quale viaggiavano alcune persone con cui aveva litigato.
I casi più eclatanti, continua la nota, riguardano "una colonia di felini che si trovava nella zona della Scuola Asta (nell'immediata periferia nord della città, ndr).
La reazione, ad opera di ignoti che comunque si firmano con il simbolo del movimento anarchico posto sulla svastica, è stata la scritta con vernice rossa: "Azione diretta contro ogni fascismo".
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I fatti risalgono al periodo tra il 2011 ed il 2014
Secondo l'accusa, Giovanni Libia "con condotte reiterate di minaccia e molestia" nei confronti della badante le cagionava un "perdurante e grave stato di ansia e paura ovvero di fondato timore per l'incolumità propria".
Da quanto accertato Francesco Cangemi, come era solito, si era recato in campagna per raccogliere verdure quando si sarebbe sentito male e sarebbe morto.