Una donna di 72 anni è stata denunciata per maltrattamento di animali dai carabinieri della stazione di Santa Ninfa, nel Trapanese.

I militari dell’Arma hanno constatato che la donna deteneva 6 cani meticci sprovvisti di microchip in ambienti malsani ed in condizioni tali da pregiudicarne il benessere, tra i loro stessi escrementi e malnutriti.

I carabinieri intervenuti unitamente a medico veterinario dell’Asp di Trapani, hanno proceduto al sequestro preventivo degli animali che, in attesa dell’individuazione di un idoneo rifugio, sono stati affidati al personale dell’organizzazione internazionale Protezione Animali.

A fine agosto altro grave episodio nel Trapanese

Questo è solo l’ultimo fatto in ordine cronologico sul tema. A fine agosto, i carabinieri della stazione di Trapani Borgo Annunziata hanno denunciato un anziano 73enne trapanese per i reati di maltrattamento e abbandono di animali. A seguito di un controllo, effettuato unitamente al servizio veterinario dell’Asp e della locale polizia municipale, sorpresero l’uomo nella detenzione di 5 equini, 6 ovini, 15 papere, 45 conigli, 10 galline e 1 cane, di media taglia, detenuti in precarie condizioni infrastrutturali ed igienico sanitarie.

Animali maltrattati e senza cibo

Gli animali risultavano praticamente abbandonati a loro stessi, costretti a trovare ogni giorno qualcosa da poter mangiare, vivendo in mezzo ai loro stessi escrementi.

Area posta sotto sequestro

Il sito e gli animali sono stati sottoposti a sequestro con affidamento giudiziale allo stesso.

In Sicilia presto un garante per i diritti dgli animali

Un garante per i diritti degli animali, per far fronte a tutti i problemi legati al randagismo e ai maltrattamenti ai danni degli amici a quattro zampe: la figura potrà essere istituita con una specifica legge regionale. La conferma è arrivata nel corso di un tavolo tecnico di confronto che si è svolto all’Ars, in Sala Gialla, promosso dalla senatrice M5S Loredana Russo, vicepresidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali.

Presto una legge regionale

“Siamo sempre più vicini a una legge regionale istitutiva del Garante – ha spiegato il deputato Siragusa – e abbiamo ricevuto rassicurazioni, da parte del presidente dell’Ars, Gianfranco Micciché, per quanto riguarda la possibilità di reperire, nella prossima legge di bilancio, le necessarie risorse per la copertura finanziaria. Abbiamo individuato oggi i mezzi da utilizzare per fronteggiare l’emergenza randagismo e più in generale i maltrattamenti ai danni degli animali e riteniamo che quella del Garante sia una figura fondamentale e strategica per il coordinamento istituzionale di tutte le azioni collegate alla tematica. Emerge, ancora una volta, la necessità di fare sinergia e far collaborare tra loro tutti gli attori coinvolti e l’incontro di oggi è un ulteriore passo che va proprio in questa direzione”, ha concluso Siragusa.