Salvato un detenuto che ha cercato di impiccarsi nel carcere Pietro Cerulli di Trapani. A dare notizia di quanto accaduto è Gioacchino Veneziano, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria Sicilia. “Solo grazie al pronto intervento del sovrintendente preposto al reparto insieme a tutto il personale di polizia penitenziaria impegnato in sezione che si è riusciti a salvare un detenuto da morte sicura” dice il sindacalista. Il fatto è accaduto alle 22 circa di ieri nel reparto detentivo differenziato denominato “Tirreno”. Un recluso di origine italiane, detenuto per reati comuni, ha tentato di impiccarsi nella propria cella con le lenzuola del letto.

Immediato allarme

Immediato l’allarme fatto scattare dal poliziotto in servizio nel piano, con la collaborazione dello staff sanitario. In questo modo si è evitata una tragedia all’interno del carcere trapanese. “Siamo certi – conclude il sindacalista della Uilpa Polizia Penitenziaria – che il direttore insieme al comandante di reparto invierà alla commissione del Dap gli atti propedeutici per il riconoscimento ai poliziotti. Agenti che, pur in presenza di una pesante carenza di organico, dimostrano ancora una volta coraggio, abnegazione, professionalità e umanità hanno salvato la vita al detenuto”.

Nel Catanese altro recente salvataggio

Lo scorso ottobre un detenuto nel carcere di Caltagirone durante l’ora d’aria si è arrampicato sulle grate su un muro che delimita i passeggi e inneggiando ad Hamas si è lanciato nel vuoto. E’ stato in extremis salvato dagli agenti della polizia penitenziaria che si trovavano sotto di lui. A rendere noto questo episodio di follia all’interno dei penitenziari era stato Peppe Zabatino, vice segretario regionale del sindacato di polizia del Cnpp.

Troppi casi di cronaca

Per le carceri siciliane gli ennesimi episodi di cronaca. Nei giorni scorsi ci fu prima l’aggressione agli agenti, poi gli arresti per il tentativo di far entrare droga e telefonini.  E si rilancia l’eterna questione sull’emergenza sicurezza nelle carceri siciliane. I tanti, troppi episodi che si verificano negli istituti penitenziari devono indurre ad una riflessione. Per i sindacati il problema non è solo uno, ad essere messa in discussione è “il sistema”. Dal tipo di detenuti trasferiti tutti nello stesso carcere alla carenza di organico degli agenti, passando per le strutture detentive in molti casi obsolete.

 

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