Internazionalizzazione delle piccole e medie imprese è stato il tema della tappa trapanese degli incontri territoriali del Po Fesr Sicilia 2014-2020. In apertura l’intervento di Francesco Messineo, commissario straordinario di Trapani: “Come in tutto il Paese, il tessuto economico e imprenditoriale della città, di per sé sano, ha bisogno di nuova linfa. Ben vengano gli aiuti dei fondi europei, soprattutto nel settore dell’innovazione e dell’internazionalizzazione”.

Confindustria Trapani, per bocca del presidente, Gregory Bongiorno, ha espresso ottimismo: “Nel 2007 è partito l’export in Sicilia, che nella provincia di Trapani ha visto un incremento notevole, espandendosi su settori nuovi, diversi dal tradizionale marmo, ma tutti caratterizzati dall’eccellenza della nostra produzione. Occorrono ovviamente i partner, anche istituzionali, corretti, come l’Enterprise Europe Network, che in questo territorio sta operando brillantemente”.

“Un tour impegnativo, questo degli incontri territoriali – ha sottolineato Alessandro Ferrara, dirigente generale del Dipartimento regionale Attività produttive – che facciamo per veicolare al meglio le linee generali del Po Fesr Sicilia, ma soprattutto i bandi che finalmente sono partiti. Cerchiamo di semplificare la vita delle imprese, in linea con la Strategia Innovazione per la specializzazione intelligente. L’impegno è quello di aiutare le imprese a crescere e svilupparsi in un ambiente sano, ben lontano dalle pastoie, anche legate alla criminalità organizzata, che in passato hanno bloccato il nostro sviluppo economico”.

Giuseppe Polizzano, del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici al Dipartimento regionale Programmazione, ha sottolineato: “Il grado di internazionalizzazione del sistema produttivo è una delle variabili per il rilancio dell’economia siciliana ed è, allo stesso tempo, frutto e causa delle criticità strutturali che la caratterizzano (“nanismo” d’impresa, scarsa aggregazione, sotto-capitalizzazione, e così via). Ancora più rilevante – ha aggiunto Polizzano – è l’aspetto che lega la presenza sui mercati internazionali con l’introduzione di attività di ricerca e di innovazione stimolati dalla necessità di una maggiore competitività a fronte di mercati più dinamici. L’obiettivo è adesso la nascita di nuove imprese manifatturiere orientate al mercato e la crescita della penetrazione sui mercati extra-regionali delle PMI già attive”.

La Strategia regionale dell’innovazione per la specializzazione intelligente 2014-2020 – S3 Sicilia è stata illustrata da Francesco Pinelli, dirigente del Servizio 6.S Unità di coordinamento della Strategia regionale dell’Innovazione del Dipartimento Attività Produttive: “Sempre maggiori risorse sono destinate all’aumento delle competenze e la Strategia S3 tocca vari ambiti – ha spiegato – Si spazia dalle Scienze della vita, che riguardano prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie dei nostri tempi, all’Energia, all’ambito Smart cities and communities, che persegue la costruzione di un nuovo genere di bene comune, un’infrastruttura immateriale che modifichi la vita nelle città, toccando anche Turismo, beni culturali e cultura, Economia del mare, Agroalimentare, tutti collegati dalle tecnologie informatiche più avanzate e sostenibili”.

I bandi del Po Fesr 2014-2020 in programmazione, in tema di internazionalizzazione, sono stati illustrati da Rosario Di Prazza, dirigente del Servizio 4.S Internazionalizzazione, Attività promozionale e PRINT, del Dipartimento regionale Attività Produttive. In particolare, l’Azione 3.4.1, il cui avviso pubblico è previsto ad agosto, è finalizzata a “progetti di promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale” e ha una dotazione di 34,1 milioni di euro. L’azione darà vita a specifici progetti Integrati in ambito di food, fashion, sistema casa e nautica, in cui la Regione siciliana avrà ruolo di regia, offrendo alle imprese che intendano muoversi sui mercati internazionali  servizi che includono scouting, missioni esplorative, missioni di outgoing e incoming, servizi di orientamento, partecipazione a manifestazioni fieristiche, cicli di seminari e workshop, azioni di visibilità su media/reti commerciali estere ed eventi di partenariato internazionali. A breve le prime imprese partiranno per alcune fiere internazionali. Anche l’’Azione 3.4.2 ha una dotazione di 34,1 milioni ed è destinata all’acquisto di servizi di supporto all’internazionalizzazione da parte delle PMI, singole o aggregate. Le imprese verranno accompagnate nel proprio percorso di internazionalizzazione (ad esempio specifiche analisi di mercato e business scouting sui mercati esteri,  ecc.) e di sostegno per l’accesso ai mercati (ad esempio certificazione di prodotto, questioni legali, doganali e fiscali, consulenza per la partecipazione a gare internazionali, consulenze relative alla proprietà intellettuale, ecc.). I finanziamenti, per l’80% a fondo perduto, potranno raggiungere 100mila euro per le aziende singole e 200 mila per i raggruppamenti di imprese.

Uno spazio particolare è stato dedicato alle iniziative di internazionalizzazione in corso. Le attività della Regione Siciliana con la Cina e in particolare la 12a “EU-China Business and Technology Cooperation Fair – Chengdu e Quingdao – Ottobre 2017”, sono state illustrate da Tiziana Lipari, responsabile Sportello regionale per l’internazionalizzazione (Sprint Sicilia). “La collaborazione tra Italia e Cina nasce nel 2014 e prende forma in occasione di Expo 2015, con la presenza di oltre 100 operatori cinesi che fanno tappa prima a Milano e poi a Palermo. Nel 2016 ci è apparso chiaro l’interesse della Cina a collaborare con la Sicilia, tra gli altri, nei settori del turismo e nello sviluppo degli scambi tecnologici e culturali con l’università e il trend è ancora migliore. Il dato 2016, infatti, ha visto un incremento del 31% e, nel 2017, l’aumento è del 64%, esclusi i prodotti petroliferi”. La prossima missione è prevista per ottobre 2017 e l’impegno consiste nell’identificare le imprese interessate a lavorare con partner cinesi. “Un’attenzione particolare – ha Lipari – va destinata alla richiesta cinese di avere un collegamento aereo diretto con la Sicilia, richiesta cui stiamo cercando di dare risposte concrete in tempi  rapidi”.

In chiusura l’intervento di Maria Lo Bello, assessore regionale alle Attività produttive: “Mi preme sottolineare che la missione in Cina mi ha mostrato le molteplici possibilità che quel Paese può offrirci, dai prodotti alimentari alle capacità tecnologiche che possono soddisfare la voglia di Sicilia che si respira chiaramente – ha detto l’assessore -. Possiamo farcela, perché il deficit del bilancio regionale che registravamo nel 2012 è stato superato, così come il ritardo nell’utilizzo della programmazione europea precedente, che il 31 marzo scorso si è conclusa con ottimi risultati di certificazione di spesa. Chiusa la programmazione 2007-2013, i bandi per le imprese del Po Fesr Sicilia 2014-2020 sono finalmente usciti. Li trovate tutti sul nuovo sito http://www.euroinfosicilia.it/ e sul portale delle agevolazioni http://portaleagevolazioni.regione.sicilia.it”.

Gli incontri territoriali proseguiranno a Palermo il 31 luglio (Ambiente, rischio idrogeologico; Ot5 e Ot6), il 4 agosto sarà la volta di Caltanissetta (Ricerca e Innovazione; Azioni 1.2.1 e 1.2.3), mentre a settembre gli incontri si terranno il 4 a Piazza Armerina (Enna), dove saranno illustrati gli interventi relativi a turismo e cultura (Ot6), il 7 a Catania, dove sarà presentato il Piano regionale dei trasporti e saranno illustrati gli interventi su Trasporti e infrastrutture di Ot4 e Ot7.