“Per le elezioni europee faremo liste fortissime, con candidature ben spalmate nel territorio, al fine di rappresentare tutte le istanze che provengono dalle nostre province. Se ci sono altri partiti disposti a lavorare con noi siamo disponibili, al fine di costruire un centrodestra sempre più forte e in grado di riprendersi il ruolo guida che ci spetta sia a livello nazionale che europeo, dove i nostri valori liberali e popolari costituiscono il faro per dare un indirizzo politico aderente alla realtà sia a Roma che a Bruxelles”.

Così il commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, a Mazzara del Vallo, per festeggiare i 25 anni della nascita di Forza Italia.

“Ben venga l’intesa tra il presidente della Liguria, Toti, e il presidente della Regione siciliana, Musumeci. Nessun problema, anzi: la loro alleanza sarà un arricchimento che renderà più forte il centrodestra che unito in Sicilia vale il 50 per cento, ovvero quanto un partito del 5 per cento a livello nazionale”. Così il commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, a Mazzara del Vallo, per festeggiare i 25 anni della nascita di Forza Italia.

“A questo signore hanno detto di far scendere i bambini dalla nave Sea Watch e ha risposto di no. Salvini è peggio di Hitler. Quando dice «prima gli italiani» mi fa impazzire, perché Hitler diceva prima gli ariani, uguale”. Così il commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, a Mazzara del Vallo, per festeggiare i 25 anni dalla nascita di Forza Italia, in merito alla decisione del ministro dell’Interno Matteo Salvini di non far sbarcare anche soli i minori dalla nave.

“Questa storia dell’immigrazione non può finire così – ha detto -. E’ pericolosissimo che Salvini vieti ai bambini di sbarcare: ma che uomo sei? Forza Italia si può alleare con la Lega, ma in Sicilia sull’immigrazione dobbiamo essere noi a dire ciò che dobbiamo fare. Non cediamo all’odio collettivo. Non si può avere nella propria proposta politica l’eliminazione dell’altro perché ha il colore della pelle diverso – ha aggiunto il presidente -. Siamo tutti scuri in faccia e non mi sembra che Salvini sia un ariano”.

“Siamo antropologicamente diversi dalla Lega – ha sottolineato -. In Sicilia siamo 5 milioni, altri 5 milioni di siciliani sono nel resto d’Italia e altri 50 milioni nel mondo. Siamo noi gli emigranti. È assurdo che ci vengono a chiedere se siamo favorevoli o no ai migranti. Ciascuno di noi ha un parente che è stato costretto a lasciare la Sicilia per mancanza di lavoro”.

Alla manifestazione era presenti, oltre al padrone di casa Toni Scilla, gli assessori Bernardette Grasso, Gaetano Armao, Edy Bandiera e Mimmo Turano, i parlamentari nazionali Francesco Scoma, Gabriella Giammanco, Urania Papatheu e Renato Schifani, oltre alla capogruppo dell’Udc all’Ars, Eleonora Lo Curto.