Usufruivano del reddito di cittadinanza e lavoravano “in nero” presso una struttura turistico alberghiero a Salina, un’isola delle Eolie. Ma sono stati scoperti e denunciati dal nucleo dell’Ispettorato del Lavoro di Messina.

Nei confronti dei quattro “furbetti”, oltre alla denuncia alla procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto e a tutto l’iter che seguirà, è scattata anche una pesante sanzione di oltre 40 mila euro.

Ieri a Castelvetrano è stata scoperta una donna che percepiva l’aiuto economico lavorando in nero in un ristorante. La donna ora,oltre alla denuncia dei carabinieri, dovrà dire addio al reddito di cittadinanza.

Ma non solo in Sicilia vengono scoperti i “furbetti” del reddito di cittadinanza. Quanto scoperto nei giorni scorsi in Sardegna ha fatto scattare il campanello. L’Ispettorato del Lavoro di Cagliari e Oristano ha infatti avviato nelle ultime settimane una serie di controlli mirati a intercettare le ipotesi di truffa aggravata poste in essere da soggetti percettori del reddito di cittadinanza che lavorano in nero. E sono già 8 i casi accertati.

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