Un’indagine è stata avviata dalla Procura di Marsala, su segnalazione dell’Asp di Trapani, sul caso di un giovane studente che, rientrato da una città nord Italia dove frequenta l’università, dopo aver fatto il “tampone” per accertare se fosse positivo al Covid-19 e prima di conoscerne l’esito, è uscito dalla sua abitazione per recarsi in alcuni negozi e negli uffici di un assicuratore.

E sia quest’ultimo che i titolari degli esercizi, dopo essere stati successivamente avvertiti dallo stesso giovane che era risultato “positivo”, anche se asintomatico, hanno avvertito l’Asp.

Il dipartimento di prevenzione ha fatto sapere che “tutte le persone che sono state in contatto con il ragazzo, il cui comportamento è stato molto superficiale, sono state rintracciate e sono in quarantena“. Per l’Asp, dunque, il caso è stato circoscritto. Il ragazzo, però, rischia un procedimento penale.

Intanto, questo è il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 148.871 (+2.892 rispetto a ieri), su 127.725 persone: di queste sono risultate positive 3.442 (+2), mentre attualmente sono ancora contagiate 999 (-138), 2.170 sono guarite (+139) e 273 decedute (+1).
Degli attuali 999 positivi, 74 pazienti (0) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (0) – mentre 925 (-138) sono in isolamento domiciliare.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 35 (0 ricoverati, 105 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 18 (3, 145, 11); Catania, 444 (27, 529, 99); Enna, 18 (2, 378, 29); Messina, 136 (24, 372, 57); Palermo, 299 (17, 244, 35); Ragusa, 18 (0, 72, 7); Siracusa, 17 (1, 205, 29); Trapani, 15 (0, 120, 5).

Il dato di oggi è comunque importante sia sul piano sanitario visto il basso numero di contagi ormai da settimane sia sul piano dell’andamento dell’epidemia per come è percepitati dai siciliani in generale. E contribuirà al prossimo rilevamento che servirà per le decisioni successive visto che le riaperture non sono certo un dato ormai acquisito ma si può sempre tornare indietro. Il governatore Musumeci ha chiesto una sorta di ‘patente di immunità’ per chi vuole fare ingresso in Sicilia.